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Imposte indirette

Le imposte indirette si distinguono in:
• imposte sui consumi, che colpiscono il reddito nel momento in cui viene consumato
• imposte di fabbricazione, che colpiscono gli atti che trasferiscono la proprietà e la costituzione di diritti reali di godimento.

L’IVA presente i seguenti caratteri:
• istantanea, in quando il pagamento si ha ad ogni scambio di beni e servizi;
• pagamento frazionato, colpendo la parte di incremento di valore che il bene subisce nelle singoli fasi di produzione e distribuzione;
• proporzionale con aliquote differenziate, grava sul consumatore finale, in quanto questi, a differenza di ogni imprenditore o esercente arte o professione, non potrà detrarre l’imposta pagata sugli acquisti.

I soggetti passivi di diritto sono:
• gli imprenditori;
• gli esercenti arti e professioni;

• gli importatori;
• coloro che effettuano acquisti intracomunitari di beni.

Le operazioni imponibili sono:
• le cessioni di beni a titolo oneroso;
• le prestazioni di servizi;
• le importazioni da chiunque effettuate;
• gli acquisti intracomunitari di beni.

Le aliquote attualmente in vigore sono:
• 4% (aliquota minima per i beni di prima necessità);
• 10% (aliquota ridotta per i beni e servizi di ampio consumo);
• 21% (aliquota ordinaria).

Il meccanismo applicativo dell’IVA può così riassumersi:
• Il produttore paga il tributo sugli acquisti di materie prime da lui effettuali;
• Il grossista lo paga su ciò che ha acquistato dal produttore;
• Il venditore al dettaglio su ciò che ha acquistato dal grossista;
• Il consumatore pagherà l’intero importo dell’IVA sull’acquisto del bene finale.
L’imprenditore (che può essere il produttore, il grossista, il venditore al dettaglio), dal canto suo, versa allo Stato la differenza tra l’IVA fatta pagare ai clienti sui beni venduti e l’IVA pagata sugli acquisti dallo stesso effettuati.
Questo meccanismo prende il nome di ‘detrazione imposta da imposta’.

Gli obblighi del contribuente riguardano:
• Le dichiarazioni di inizio;
• Variazione e cassazione di attività;
• La fatturazione;
• La tenuta dei registri prescritti dalla normativa IVA;
• La dichiarazione annuale
• Le comunicazioni periodiche.

Le imposte di fabbricazione sono tributi che colpiscono determinati prodotti industriali nel momento in cui escono dal loro ciclo produttivo.

Quelle attualmente esistenti in Italia colpiscono:
• gli spiriti;
• la birra;
• gli olii minerali
• i fiammiferi.

I dazi doganali sono imposte indirette che colpiscono i beni al momento in cui attraversano, in entrata o in uscita, i confini dello Stato.

Il monopolio fiscale dà allo Stato il diritto esclusivo di produrre e vendere un dato bene allo scopo di procurarsi un’entrata fiscale.
Attualmente lo Stato gestisce in condizione di monopolio:
• la fabbricazione e la rivendita dei tabacchi;
• il lotto;
• le lotterie;
• i giochi di abilità;
• i concorsi pronostici.

Presupposto dell’imposta di registro è l’atto con contenuto patrimoniale che viene annotato nei pubblici registri.
La base imponibile è data dal valore di scambio che l’atto consente di realizzare.
Soggetti passivi sono tutti coloro obbligati a richiedere la registrazione dell’atto.
Le aliquote possono essere proporzionali o fisse con un minimo di 168 euro.

L’imposta di bollo si applica sugli atti civili, commerciali, giudiziali, stragiudiziali indicati dalla legge.
Gli atti possono essere
• soggetti a bollo fin dall’origine;
• soggetti al bollo in caso d’uso;
• esentati dal bollo in modo assoluto.
Le aliquote possono essere:
• fisse (11 euro);
• proporzionali al valore dell’atto.
L’imposta di bollo si può pagare in tre modi:
• ordinario, mediante l’uso di carta bollata;
• straordinario, con l’applicazione di marche dal bollo;

• virtuale, pagando direttamente all’Ufficio.

Le imposte ipotecarie colpiscono le formalità di: trascrizione, iscrizione, rinnovazione, cancellazione, annotazione nei pubblici registri immobiliari.
Le imposte catastali colpiscono, invece, il trasferimento di beni iscritti in catasto.

Presupposto dell’imposta sulle successioni sono i trasferimenti di beni e diritti per causa di morte.
Soggetti passivi sono gli eredi.
Presupposto dell’imposta sulle donazioni sono i trasferimenti di beni e diritti per atto tra vivi.
Soggetti passivi sono i destinatari degli atti di donazione.
In entrambe i casi si applicano aliquote o franchigie diverse a secondo del grado di parentela tra il de cuius o il donante e gli eredi o i donatari.

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