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Imparare la democrazia

La democrazia è la categoria cui fanno riferimento molte delle azioni della vita quotidiana: è un termine che col passare del tempo è stato idolatrato, screditato, ha perso la sua iniziale importanza. A livello concettuale fini per essere utilizzata come maschera, come specchio per nascondere regimi ben più autoritari e assolutisti.
Sembrerebbe essere la migliore forma di governo in tempo di pace, ma in realtà può facilmente decadere in un’oligarchia e non dare peso all’esperienza del singolo, fondamentale per il progresso e lo sviluppo della nostra razza. Inoltre si corre il rischio, in una democrazia, che un uomo privo di qualsiasi esperienza possa divenire potente solo grazie alla sua vicinanza di idee son il popolo contemporaneo, sebbene esse possano essere banali.
I regimi totalitari del Novecento sembra siano stati fondamentali per permettere l’avvento e la affermazione della democrazia come noi oggi la intendiamo. Purtroppo però sin dal 1951 non c’è stato l’avvento di nessun tipo di demagogia democratica, di insegnamento dei concetti democratici, non c’è stata evoluzione. Gli USA dopo la guerra tentarono di introdurre un’accademia che trattasse dei temi cardini di una democrazia, ma questa non ebbe successo col passare degli anni.

la democrazia è l’unica forma di governo che non ha bisogno di aiuti estranei a se stessa per vivere. Non c’è bisogno di imporre un ideale, di fare paura con le imposizioni sulla massa, cosa di cui i regimi necessitano obbligatoriamente.
Le promesse non mantenute minano la democrazia. Un uomo a capo di una democrazia deve essere appoggiato dal popolo: deve soddisfare le promesse fatte alla massa.
L’apatia sembra caratterizzare gli stati con organizzazione democratica moderni. La popolazione sembra assopita e questo è assolutamente negativo per la sopravvivenza di tale organizzazione. Sembra che sia necessario che si presentino talvolta i regimi totalitari o minacce di simili regimi, così che il popolo si risvegli e prenda le armi a difesa della propria costituzione. E’ fondamentale per la democrazia che l’opinione pubblica sia consapevole, esperta, acculturale, così da non ricadere nelle mani di ciarlatani.
Dieci punti:
1. Muovere ideali e contrastarne altri è la linfa vitale della democrazia.
2. La democrazia è dell’individuo non della massa. Se diviene potere della mazza può ricadere nella tirannide. In una democrazia dove il popolo è considerato non c’è individualismo che è fondamentale per la democrazia. Ognuno deve poter esprimere la propria idea non aderire completamente ad un gruppo. Solo così si può beneficiare dell’originalità del singolo.
3. Il dialogo è uno dei pilastri della democrazia. Una volta che ognuno può metter e in campo il proprio parere è necessario poterne discutere. La discussione in secondo luogo è necessaria per mantenere i concetti di verità e realismo altrimenti si può ricadere nell’ignoranza e nella manipolazione della verità (si ricordi il Ministero della verità in 1984).
4. Uguaglianza vuol dire essere uguali da un punto di vista sociale e legale, non obbligatoriamente anche da un punto di vista concettuale. non tutti devono avere le stesse idee. senza leggi uguali per tutti si ricade nel dispotismo e nascerebbero scontri inutili ed evitabili.
5. Fondamentale è aprirsi sempre a nuove identità , a nuovi pareri. Ascoltare nuove idee, non respingerle da principio. Il nuovo insegna sempre qualcosa.
6. E’ sempre opportuno rivalutare sempre una decisione assunta in un qualsiasi momento.
7. Dopo averle riviste confrontarle con la realtà e fare di tuto per promuovere la verità.
8. Non c’è decisione giusta o sbagliata. Il giusto e lo sbagliato sono termini puramente personali non generalizzabili. La maggioranza guida il popolo e decide se un concetto è giusto o sbagliato, ma la minoranza può sempre scuotere la popolazione mettendo in evidenza le malefatte della maggioranza. Si è sempre in combutta in una democrazia, per forza.
9. Così come Montesquieu anche Zagrebelsky ritiene fondamentale l’amore per la cosa pubblica che deve diffondersi in una popolazione. Deve essere la scintilla che spinge avanti la democrazia stessa. Tutti devono fare il meglio per lo stato. i deboli e i forti non esistono: limitare le possibili suddivisioni in gradi (quali le caste) operate seguendo concetti materiali o religiosi.
10. Curare il linguaggio. Un linguaggio colto permette una democrazia. La capacità espressiva è una delle qualità non materiali che possono esaltare un uomo democratico. Parole e discorsi che devono essere diretti, tralasciando l’utilizzo di metafore e simili giochi retorici che possono ingannar ei meno attenti.
La democrazia vive grazie alle due virtù: verità e rispetto. Non è possibile spingere un uomo ad aderire ad un ideale democratico mostrandogli i vantaggi che ne derivano perché la democrazia stressa è sintomo di un benessere generale diffuso e apprezzato. Si può convincere un elettore mostrandogli che la democrazia è l’unica forma idi governo che rispetti la dignità del singolo.
Oggi lo sviluppo del mondo del capitalismo favorisce la sempre più marcata distinzione tra ricchi e poveri: ciò è contro i principi democratici.
La democrazia chiede molto a tutti ma non da nulla di certo in cambio.

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