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Immunità penale per le più alte cariche dello Stato

Una particolare forma di tutela per le più alte cariche dello Stato era stata introdotta dalla legge n. 124/2008 (nota come "lode Alfano", dal nome del ministro della Giustizia proponente). La normativa prevedeva la sospensione dei processi penali in corso, anche se relativi a fatti antecedenti l'assunzione dell'incarico istituzionale, se promossi nei confronti dei Presenti della Repubblica, del Senato, della Camera dei deputati, del Consiglio dei ministri.
La legge, pero', è stata abrogata con una sentenza della Corte costituzionale dell'ottobre 2009, in cui se ne dichiara l'incostituzionalità per violazione del principio di uguaglianza sancito dall'art. 3 Cost. e perché in tale materia è necessario procedere con legge costituzionale, secondo quanto previsto dall'art. 138 Cost.

La conclusione del mandato

Il mandato di parlamentare termina nei seguenti casi:
• fine della legislatura;
• dimissioni volontarie, che hanno effetto solo dal momento in cui vengono accettate dalla Camera di appartenenza;
• decadenza, nel caso in cui il parlamentare abbia assunto un'altra carica incompatibile con il suo mandato o abbia superato il doppio del limite massimo di spesa consentito dalla legge per la campagna elettorale;
• annullamento dell'elezione per accertare irregolarità;
• morte.

Al termine del mandato il parlamentare riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80% dell'importo mensile lordo dell'indennità per ogni anno di mandato effettivo. Infine, al compimento dei 65 anni di età, se non ricopre altre cariche di parlamentare italiano o europeo, riceve un vitalizio proporzionale alla durata effettiva dell'incarico.

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