Il Parlamento

Il Parlamento italiano è costituito dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica. Si tratta dunque, di un organo bicamerale.
Questo organo è titolare, innanzitutto, del potete legislativo, che consiste nel discutere e votare le leggi.
La Costituzione inoltre, affida al Parlamento anche altre importanti funzioni:
- indirizzare e controllare l'operato del Governo;
- eleggere il Capo dello Stato;
- convalidare i trattati internazionali di maggiore importanza;
- concedere l'amnistia e l'indulto;
- dichiarare la guerra;
- nominare cinque giudici della corte Costituzionale;
- porre sotto accusa il Presidente della Repubblica per i reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione.

Il parlamento italiano è un organo bicamerale perfetto. Ciò non significa, che sia un modello insuperabile di perfezione. Significa soltanto che le due Camere hanno funzioni perfettamente identiche.

Le uniche differenze tra le due assemblee riguardano:
l'età degli elettori: sono elettori della Camera dei deputati i cittadini che abbiano compiuto 18 anni, mentre sono elettori per il Senato solo i cittadini che abbiano compiuto 25 anni;
l'età dei candidati: sono eleggibili alla Camera dei deputati i cittadini che abbiano compiuto 25 anni, mentre sono eleggibili al Senato solo i cittadini che abbiano compiuto 40 anni;
la composizione: la Camera dei deputati è composta da 630 membri mentre il Senato della Repubblica è composto da 315 membri a cui vanno aggiunti gli ex Presidenti della Repubblica e altri cinque senatori a vita che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica in carica tra i cittadini che si siano distinti per altissimi meriti.

In Italia il sistema bicamerale è stato introdotto dallo Statuto albertino. A quei tempi rispondeva all'esigenza di affiancare alla Camera dei deputati eletta dal popolo, un Senato composto di persone nominare dal re e quindi a lui particolarmente fedeli.
La Costituzione repubblicana ha poi mantenuto il sistema bicamerale e la motivazione data dai costituenti è stata che ciascuna Camera, ripetendo il lavoro dell'altra, può correggerne gli eventuali errori.
Oggi tuttavia, è opinione diffusa che il bicameralismo perfetto non abbia procurato alcun apprezzabile vantaggio e che sarebbe opportuno modificare questo sistema. Vi è però una profonda divergenza, tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione, sul tipo di modifica da apportare.
I membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. Tale periodo viene chiamato legislatura.

Al termine della legislatura il Presidente della Repubblica indica nuove elezioni politiche e fissa la data della prima riunione del nuovo Parlamento.
E' possibile, che alla legislatura venga posto fine anticipatamente.
Può accadere, infatti, che i parlamentari siano in forte disaccordo tra di loro affinché non si riesca, se non con molta fatica, ad approvare leggi o altri provvedimenti.
In questi casi il Presidentre della Repubblica, accertata la incapacità delle Camere di funzionare regolarmente, può deciderne lo scioglimento e indire nuove elezioni politiche.

I messaggi presidenziali
Può accadere che, pur non essendovi le ragioni per uno scioglimento, il Parlamento non riesca a portare a soluzione alcuni urgenti problemi, oppure trascuri di occuparsi di questioni particolarmente gravi o comunque importanti.
In questi casi il Presidente della Repubblica può inviare alle Camere un messaggio con il quale esprime la sua preoccupazione e le sollecita ad operare nel modo migliore possibile.

Il Parlamento in seduta comune
Vi sono alcuni compiti di grande rilievo, indicati dalla Costituzione, che le due Camere svolgono insieme riunendosi in seduta comune nell'aula della Camera dei deputati.
Per esempio, spetta alle Camere, riunite in seduta comune, eleggere il Presidente della Repubblica o metterlo in stato d'accusa per alto tradimento e per attentato alla Costituzione.

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