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Il Governo

1) il governo nel sistema politico e costituzionale
IL governo è il più forte organi costituzionale, dispone direttamente del comando sulla repubblica amministrazione, l'uso della forza repubblica, le risorse finanziari e infine tieni i rapporti con altri stati.
Nel governo data la massima concentrazione di potere nel corso dell'evoluzione storica si è preoccupati di limitare i poteri del governo:
Il principio di legalità: il governo può agire nei limiti fissati dalla legge e se non li rispetta i suoi atti possono essere sottoposti al giudizio dell'autorità giudiziaria.
L'investitura democratica (legittimazione democratica): distingue la forma di governo presidenziale e la forma di governo parlamentare.
*Forma di governo presidenziale → il governo gode di una legittimazione democratica propria poiché è eletto direttamente dal popolo.
*Forma di governo parlamentare → Il governo gode di una legittimazione democratica derivata poiché è espressione della maggioranza politica; deve ottenere la fiducia del parlamento. Ci differenze dovute a:

la coesione e stabilità della maggioranza parlamentare di cui il governo è espressione
il grado di autonomia della figura del capo del governo nella scelta dei ministri e nei suoi rapporti con il parlamento.
Governi eletti ( anche se i cittadini votano solo il parlamento)→ In un sistema bipolare, il partito che vince le elezioni va al governo e il suo leader diventa il presidente. Il governo resta il carica fino alle lezioni successive perchè è fondato sulla maggioranza parlamentare STABILE.
Governi contrattati tra i partiti → Nei paesi in cui esistono molti partiti è necessario un accordo tra i partiti per avere maggioranza dei seggi in parlamento si parla di governi di coalizione. Le elezioni non determinano la coalizione di maggioranza per il governo: è possibile formare più coalizione di maggioranza dovute alla contrattazione tra i partiti. I governi di coalizione sono meno stabili.
Governi di minoranza → (transitori e deboli): quando non è possibile una coalizione di maggioranza.
Governi del premier → Il premier ha una posizione di assoluta preminenza sui i ministri, ed è una forma di governo personalizzata.
Governi dei partiti → Sono formati da coalizione concentrate tra i partiti, il premier ha il ruolo più debole poiché la sua funzione è di mediare tra le posizioni dei diversi partiti della coalizione.
2) i governi in italia
In Italia fino al 1992 i governi sono sempre stati formati da coalizioni contrattate tra i partiti e la posizione del presidente del consiglio è sempre stata PRIMUS INTER PARES.
Dal 1948 al 1992 → instabilità : governi molto brevi, la durata è inferiore ad un anno.
Continuità: governi cambiati ma formati dagli stessi uomini e partiti senza alternanza tra maggioranza e opposizione.
Dopo il 1992 → la continuità è stata superata, si è verificata l'alternanza per governo per 4 volte. Migliorando con il tempo la stabilità del governo.
3)la composizione del governo
Il governo è composto dal presidente del consiglio e i ministri.
I membri del governo possono essere esterni al parlamento (ministri tecnici).
Il presidente del consiglio → ha il compito di formare il governo (incaricato dal capo di stato) e di scegliere i ministri. Le sue dimissioni provoca la caduta del governo. Coordina le attività dei ministri, convoca le riunioni del consiglio dei ministri, ne stabilisce l'ordine del giorno e le preside. Ha la sede a Roma a Palazzo Chigi.
Il vicepresidente del consiglio → Ha il compito di sostituire il presidente in caso di assenza e possono essere uno o più ministri.
I ministri --> Ciascun ministro è a capo di un particolare ramo della pubblica amministrazione che viene chiamato ministero. Sono stabiliti per legge e attualmente sono 12, può capitare anche che un ministro assuma la titolarità di più ministri.
I ministri hanno una doppia funzione:
Capi dei rispettivi ministeri e quindi sono organi amministrativi.
Membri del consiglio dei ministri e quindi sono organi costituzionali.
I ministri senza portafoglio --> Sono ministri che non hanno alle loro dipendenze un ministero ma svolgono incarichi particolari e sono chiamati a dirigere speciali dipartimenti organizzati in seno della presidenza del consiglio. Il numero dei ministri con e senza portafoglio, ha oscillato tra 17 e 32.
Il consiglio dei ministri --> è un organo collegiale composto dal presidente del consiglio e dai ministri. le sue riunione non sono pubbliche, non sono ammessi i giornalisti, non vengono pubblicati i resoconti, ed è la sede i cui viene definita la politica generale del governo. Le decisioni più importanti del governo devono essere discusse e approvate nel consiglio dei ministri.
tra di esse:
I disegni di legge
I decreti-legge
I decreti legislative
I regolamenti governativi
Le nomine.
I comitati interministriali --> Sono organi collegiali più stretti, di cui fanno parte solo i ministri direttamente competenti in quelle materie. Il più importante è il Comitato interministeriale per la programmazione economica che delibera interventi pubblici.
I sottosegretari --> vengono scelti dal consiglio dei ministri e decadono con le dimissioni del governo, essi non partecipano alle riunioni del consiglio. il loro compito è coadiuvare il ministro a cui fanno capo nelle funzioni che egli delega loro e di rappresentarlo nelle sedute del parlamento. Possono assumere la carica di vice- ministri.
4) La formazione del governo
La formazione di un governo avviene dopo una crisi di governo e la dimissione del capo di governo. Si ha comunque una formazione di un governo all'inizio di ogni legislatura: quando si insediano le due camere dopo le elezioni, il governo in carica ha l'obbligo di rassegnare le dimissioni. Un governo può restare in carica al massimo per la durata di una legislatura.
Quando si verifica una crisi di governo la parola passa al presidente della repubblica e prevede l'intervento del parlamento in un momento successivo, mediante il voto di fiducia. Nella costituzione non è stabilito il procedimento.
Le consultazioni--> appena il presidente del consiglio uscente comunica le sue dimissioni al presidente della repubblica (aprendo una crisi di governo) quest'ultimo da inizio alle consultazioni.
L'incarico --> Terminate le consultazioni, egli sceglie un esponente politico a cui affida l'incarico di formare il governo.
Il presidente incaricato --> Una volta ricevuto l'incarico di formare il governo, il presidente del consiglio incaricato dovrebbe procedere alla scelta dei ministri.
Può accadere che il presidente incaricato non riesca a raggiungere l'accordo per formare il governo e rinunci all'incarico. In questo caso il presidente della repubblica procede a nuove consultazioni e all'assegnazione di un nuovo incarico. Se fallisce il presidente della repubblica può sciogliere le camere e indire elezioni anticipate.
Le nomine --> S e il presidente ritiene di essere in grado di formare un governo che possa godere della fiducia del parlamento, egli dichiara di accettare l'incarico e viene nominato "presidente del consiglio".
Una volta nominati, tutti i membri del governo presentano giuramento elle mani del capo dello stato. Da questo momento il nuovo governo entra in carica.
Il voto di fiducia --> Per ottenere i suoi poteri, il governo deve ottenere la fiducia del parlamento, entro 10 giorni dalla sua formazione e deve presentarsi davanti a oguna delle due camere. In queste sedi il presidente del consiglio espone il programma del suo governo; dopodiché si svolge una discussione che si conclude co la votazione della mozione di fiducia, che avviene con il voto palese.
Se il parlamento neghi la fiducia al governo quest'ultimo è costretto a dimettersi e si riapre una crisi di governo con una conseguenza paradossale: per evitare un " vuoto di potere" il governo dimissionario rimane in carica fino alla nomina del nuovo governo successivo. Le funzioni del governo dimissionario sono limitate all'ordinaria amministrazione.
La durata della crisi --> Può essere lunga a seconda della situazione politica e della maggiore o minore facilità con cui i partiti della maggioranza riescono a trovare un accordo tra loro.
5) Le crisi di governo
Il governo è obbligato a dimettersi quando il parlamento gli dà la sfiducia.
La costituzione ha stabilito in proposito due regole:
La bocciatura di un provvedimento non implica la sfiducia.
Il governo è giuridicamente obbligato a dimettersi soltanto quando il parlamento approva una mozione di sfiducia (un documento che esprime il disaccordo del parlamento sulla linea della politica seguita dal governo).
I governi preferiscono dimettersi prima di aver ricevuto una mozione di sfiducia.
Questione di fiducia --> il governo può annunciare che considererà una prova di sfiducia la mancata approvazione di un provvedimento e in quel caso si dimetterà.
6) le funzioni del governo
Nelle tripartizione dei poteri, il governo è considerato il titolare del potere esecutivo.
Il governo non si limita a eseguire decisioni altrui ma ha un ruolo propulsivo rispetto a tutto l'apparato statale, parlamento compreso.
Infatti il parlamento ha:
La funzione di indirizzo politico --> L'orientamento politico del governo riguarda sia la politica interna sia la politica esterna. Il limite fondamentale è costituito dalla responsabilità politica che ha di fronte al parlamento.
La funzione amministrativa --> Il govero è posto al vertice della pubblica amministrazione, può emanare norme giuridiche secondarie sotto forma di regolamenti. Il limite generale di questa funzione è costituito dalla necessità di rispettare la legge.
La funzione legislativa --> Il governo può emanare norme eventi forza di legge, capaci di abrogare leggi preesistenti. I provvedimenti in questione prendono il nome di decreti-legge e di decreti-legislativi. I limiti posti alla funzione legislativa del governo sono stabiliti dalla Costituzione.
7) I decreti- legge
Possono presentarsi dei casi in cui è necessario emanare nuove norme di legge con particolare urgenza.
I decreti- legge-->Vengono chiamati così perche in essi si riuniscono l'elemento formale del decreto e l'efficacia sostanziale della legge, devono essere approvati dal parlamento e convertiti in legge entro 60 giorni.
I decreti- legge possono essere adottati solo in casi straordinari di necessità e urgenza. Viene deliberato dal consiglio dei ministri e viene emanato subito dal presidente della repubblica; viene immediatamente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, ed entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione.
Nello stesso giorno il governo deve presentarlo alle camere che anche se sciolte, entrambe devono convertirlo in legge entro i 60 giorni.
Se il decreto-legge viene respinto o trascorrono i 60 giorni senza che sia stato approvato, il decreto stesso perde efficacia fin dall'inizio, vengono cioè annullati tutti gli effetti.
Il ricorso ai decreti-legge --> I governi fanno ampio ricorso ai decreti- legge, anche quando la necessità e l'urgenza non sono evidenti. Così facendo, però, i governi corrono un rischio. Se il parlamento rifiuta la conversione o non fa in tempo a pronunciarsi, il decreto perde efficacia e il proposito del governo va completamente in fumo.
Oggi questa prassi non è più possibile, perché vietata da una sentenza della corte costituzionale del 1996.
8) i decreti legislativi
La costituzione prevede un secondo caso in cui il governo può emanare norme aventi forza di legge: quando la funzione legislativa gli viene delegata dal parlamento. L'atto del govero prende, il nome di decreto legislativo.
Il parlamento conferisce la delega al governo mediante una legge chiamata LEGGE- DELEGA. Essa viene approvata secondo il normale procedimento legislativo ed è efficace slo nei confronti del governo.
La legge-delega deve indicare obbligatoriamente:
I principi e i criteri direttivi a cui il governo deve attenersi.
L'oggetto della delega in modo preciso e delimitato.
Il termine entro cui il governo deve emanare il decreto legislativo.
Una volta approvata la legge-delega, il governo predispone il testo del decreto legislativo. La preparazione di tale testo è affidata al singolo ministro, poi deve essere sottoposto alla discussione dell'intero consiglio dei ministri che ha il compito di approvarlo; viene quindi emanato dal presidente della repubblica e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale; entra i vigore il 15° giorno alla pubblicazione.
Forza legge --> Essi possono quindi abrogare leggi preesistenti e sono vincolanti per tutti i cittadini.
Il ricorso alla delega legislativa --> è molto frequente. Essa permette di snellire i lavori del parlamento.
9)I regolamenti
I regolamenti --> Sono altri normativi che il governo può adottare, e che però non hanno forza di legge. Essi sono fonti secondarie del diritto.
Possono essere di due tipi:
I regolamenti governative --> emanati dal presidente della repubblica.
I regolamenti del presidente del consiglio e i regolamenti ministeriali --> Sono adottati dal presidente del consiglio o da un singolo ministro.
Il potere di emanare regolamenti è una competenza tipica del governo, a differenza del potere legislativo che spetta al governo solo in casi particolari.
Il governo è subordinato alla legge del governo i regolamenti illegittimi sono egualmente efficaci ma possono essere annullati da giudice amministrativo.
I regolamenti possono essere usati per:
Regolamenti esecutivi--> Specificare le modalità di attuazione di una legge.
Regolamenti intergrativi--> completare la disciplina di legge recanti norme di principio.
Regolamenti indipendenti --> trattare argomenti che non sono regolati per legge.
Regolamenti di organizzazione--> disporre organizzazione degli enti pubblici.
Il processo di delegificazione, è stato introdotto un ulteriore tipo di regolamenti: i regolamenti di delegificazione. Esse sono emanati dal governo sulla base di una specifica delega operata da una legge.

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