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L’attività primaria svolta daI Governo è quella di portare a compimento il programma politico da esso redatto ed elaborato, ed approvato con voto dalle Camere del Parlamento. Si tratta infatti di eseguire concretamente i piani di politica finanziaria ed economica, che lo Stato intende perseguire, assolvendo alla funzione sua primaria che lo identifica come rappresentante del potere esecutivo della nazione. Il Governo è un organo costituzionale in quanto riconosciuto dalla Costituzione (che riserva un'apposita sezione del testo alla elencazione delle funzioni e della composizione dello stesso) e complesso, cioè composto da una pluralità di organi monocratici (presidente del Consiglio e ministri), i quali concorrono seppure in misura diversa alla realizzazione dell‘attività amministrativa. Il governo è espressione della maggioranza parlamentare, cioè della coalizione di partiti che hanno ottenuto il maggior numero di seggi in Parlamento; è contitolare della sovranità in quanto concorre insieme agli altri organi costituzionali alla realizzazione dei fini di interesse pubblico e di carattere generale ed è sottoposto nell'ambito di un rapporto fiduciario, proprio delle forme di governo parlamentare, al controllo politico del Parlamento. Al Governo sono riconosciute alcune funzioni di tipo normativo, consistenti nel potere di emanare nei soli casi previsti dalla legge, atti normativi primari aventi efficacia di legge (decreti legge e decreti legislativi) e regolamenti amministrativi (atti secondari), che hanno efficacia giuridica inferiore e non equivalente alle leggi ordinarie del Parlamento. Sede del Governo è Palazzo Chigi in Piazza Colonna, a Roma.

Composizione

La Costituzione dispone: Art.92 <<Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.>> Si tratta di tre organi necessari per la legittimità dell’organo.
- Il presidente del Consiglio è la persona fisica nominata dal Capo dello Stato mediante una procedura che si articola in tre fasi (consultazioni, incarico e nomina) e si pone in una posizione di preminenza formale sugli altri membri del Governo. È responsabile e direttore della politica generale del Governo che è stato incaricato di formare. Dirige, promuove e coordina l’attività dei singoli membri, pur non potendo esercitare alcun diritto su essi: non può revocare dall’incarico un ministro o obbligarlo alle dimissioni, ma può indirizzarne e correggerne l’attività per realizzare una più efficiente attività dell’intero organo. Le dimissioni, la cessazione della carica o eventuale morte del Presidente del Consiglio, implica le dimissioni dell’intero Consiglio. Nomina il Vicepresidente ed i sottosegretari (organi eventuali e non necessari), che hanno rispettivamente la funzione di sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo e collaborare con un ministro per la cura dell’attività cui compete quest’ultimo. Una importante attribuzione del Presidente del Consiglio è la controfirma ministeriale, che vien posta sugli atti presidenziali a garanzia di validità del provvedimento emanato.

- I ministri sono i membri del Governo, componenti del Consiglio e concorrono alla realizzazione dell’indirizzo politico operando individualmente come responsabili di un ministero o dicastero al quale sono preposti. Partecipano alle deliberazioni del Consiglio, preparano i disegni di legge, controfirmano gli atti presidenziali nelle materie che li riguardano. Sono nominati dal Presidente del Consiglio e con decreto del Presidente della Repubblica tra persone che debbano possedere i requisiti standard per l’accesso a qualsiasi carica pubblica (cittadinanza italiana, godimento di diritti civili e politici, maggiore età). Si distinguono i ministri con portafoglio, ai quali è riconosciuta autonomia finanziaria per la gestione del proprio Ministero e stanziamento in bilancio, dai ministri senza portafoglio, che non godono delle stesse prerogative ma sono responsabili delle relative deliberazioni e partecipano come gli altri alle deliberazioni del Consiglio.
- Il Consiglio dei ministri è l'organo collegiale presieduto dal Capo del Governo e composto dai singoli ministri. Le riunioni non sono pubbliche a differenza delle sedute del Parlamento ed è proprio a seguito delle discussioni e approvazioni del Consiglio che vien determinata la linea politica generale del Governo; si approvano dichiarazioni e impegni programmatici, come anche disegni di legge e decreti; vengono definiti e progettati gli indirizzi di politica estera e gli accordi o trattati internazionali; redigono il rendiconto generale dello Stato.

Le vicende del rapporto fiduciario

Il rapporto fiduciario intercorrente tra Governo e Parlamento è il presupposto necessario ed indefettibile che garantisce la continua relazione di coordinamento e collaborazione tra i due organi. La norma costituzionale relativa alla mozione di fiducia spiega : << Ciascuna Camera deve votare la fiducia al Governo con voto palese e a maggioranza semplice.>> Dalla mozione di fiducia, attraverso cui si manifesta il consenso della maggioranza parlamentare, disponibile a sostenere il programma politico e l'azione amministrativa e finanziaria del Governo, deve tenersi distinta la questione di fiducia, istituto previsto nei momenti particolarmente delicati della propria attività, attraverso cui il Governo ritiene necessario verificare il rapporto di fiducia con il Parlamento chiedendo di votare a favore di una sua proposta, e subordinando la sua permanenza in carica all’approvazione di tale provvedimento ( che deve avvenire a scrutinio palese). In questo caso l’intero Governo è esposto al rischio di dimissioni qualora le Camere rifiutino di approvare la proposta e di conseguenza lo stesso Parlamento sarebbe sciolto anticipatamente. Si aprirebbe così una crisi di Governo, data dall’instabilità del rapporto fiduciario.

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