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La società e le regole


La presenza di norme giuridiche garantisce la convivenza pacifica e civile tra le persone. Più la comunità è ampia e articolata più chi stabilisce e applica le regole abbia una maggiore autorità sugli altri cioè detenga un Potere nei confronti dei componenti della comunità. Se tale potere è esercitato dallo stato nei confronti del cittadino prende il nome di potere politico. La Società più complessa lo Stato Tre elementi che lo caratterizzano Popolo:comunità di persone nei cui confronti viene esercitata l'attività di governo. Territorio:spazio in cui vengono applicate le regole. Governo:è un organo formato da uno o più soggetti con l'autorità di stabilire regole applicarle e punire chi non le rispetta. Chi governa esercita il potere politico sulla comunità avvalendosi di vari apparati(forze polizia vigli urbani ecc). Stato:ente territoriale sovrano ,costituito da un popolo stanziato in maniera stabile su un territorio e sottoposto all'autorità di un governo. La Nazione:insieme di persone con legami di tipo linguistico storico culturale religioso o appartenenti alla stessa etnia. Il popolo La popolazione comprende cittadini, stranieri e apolidi residenti. I cittadini sono coloro che hanno la cittadinanza di uno stato godono di un particolare status giuridico che prevede determinati diritti e doveri. Apolidi sono persone private della loro cittadinanza del loro paese di appartenenza per ragioni politiche religiose. Diversamente il popolo di uno stato è formato solo dai suoi cittadini indipendentemente dal fatto che in un certo momento si trovino sul suo territorio. Se un cittadino italiano si trova per 2 anni a Londra resta parte del popolo italiano ma fa anche parte della popolazione inglese. Il Territorio Luogo all'interno del quale lo stato può esercitare il suo potere, comprende terraferma fiumi e laghi,spazio aereo sovrastante denominato atmosfera, e il sottosuolo, se confina con il mare anche questo fino a 12 miglia marine dalla costa, mentre fino a 200 miglia marine ha il diritto di sfruttare economicamente il mare detta zona economica esclusiva, per pesca trivellazioni. Fa parte dello stato anche il territorio flottante costituito da navi e aerei che battono bandiera dello stato. Si applica in maniera rigorosa per navi e aerei militari, prevede eccezioni per aerei navi civili,esempio se una nave da guerra si trova in mare aperto e a bordo viene commesso un reato si applicherà la legge dello stato a cui la nave batte bandiera. Alcune parti della terra sono comuni a tutti acque internazionali,cosmo,Antartide. Il Governo e la sovranità All'interno del proprio territorio uno stato è sovrano,per esercitare queste funzioni di avvale di vari organi come Parlamento Governo, negli stati moderni la sovranità appartiene al popolo che attraverso varie modalità scelgono una parte delle persone a cui è affidato il compito di dirigere lo stato. Inoltre e importante stabilire che oggi i rapporti tra gli stati sono molto frequenti, in certi casi gli stai possono stabilire anche limitazioni alla sovranità,con il fine di realizzare accordi con altri stati. Esempio per l'Italia sono avvenute limitazioni per aderire all'Unione Europea. Alle Origini dello stato In epoche differenti e possibile individuare forme di stato, cioè di rapporti tra chi governa e chi è governato, profondamente diverse tra loro:stato assoluto, stato liberale, stato democratico. Le origini dello Stato Moderno si possono individuare dalla fine del XV sec periodo in cui si sono formate le prime grandi monarchie.

Dallo Stato assoluto allo Stato liberale


Le Monarchie Assolute erano Stati retti da un sovrano il loro potere era del tutto indipendente da autorità superiori, tale potere si fondava sulla convinzione che derivasse direttamente da Dio e solo a Dio il sovrano doveva rendere conto. Stato Assoluto (es Vaticano Papa monarca assoluto) ha tutte le funzioni proprie di uno stao emanare leggi farle rispettare ecc, mentre organizzare e difendere lo stato spetta esclusivamente al sovrano come il patrimonio e le ricchezze. Il popolo era formato da sudditi, totalmente sottomessi senza diritti né libertà tranne la possibilità di commercio, non partecipano alla vita politica, sottoposti a tasse elevate sopprusi e prepotenze da parte del sovrano, questo fece nascere una insoddisfazione popolare guerre civili finalizzata a poter partecipare alla gestione del potere. La Rivoluzione Francese 1789 ebbe un ruolo importante nella diffusione dei principi democratici a livello europeo. Una delle figure più importanti fù Montesquieu famoso per il principio della divisione dei poteri ancor oggi applicato negli stati democratici. Con questo principio si suddivise il potere politico in tre grandi aree: Potere legislativo:stabilire le regole di uno Stato emanando leggi Potere esecutivo:applicare concretamente leggi Potere giudiziario:interpretare e far osservare le leggi Lo Stato liberale Attuava il principio della separazione del potere, con la partecipazione di una parte del popolo alla vita politica, adottando la Costituzione, che stabiliva diritti e doveri ai cittadini unitamente all'oraganizzazione degli organi di vertice dello Stato. Lo Stato liberale era caratterizzato da riconoscimenti e tutela degli interessi di ceti sociali limitati: per votare bisognava avere un certo reddito saper leggere scrivere,esclusione per i ceti sociali più deboli. Limitato intervento in ambito sociale: lo Stato si solamente di ordine sicurezza tralasciando la tutela dei soggetti più deboli Intervento ridotto anche in campo economico: lasciava libere le persone di operare secondo le regole del mercato,senza adottare misure per regolare le attività economiche o a tutelare i lavoratori. Lo stato fascista e socialista Lo stato(o regime) fascista si affermò in Italia Germania Portogallo e Spagna, con accentramento del potere politico a leader politici(Hitler Germania, Mussolini Italia). Caratterizzato da significativa limitazione delle libertà fondamentali come libertà di voto manifestazione pensiero, soggette a forme di controllo dette censure,sulle pubblicazioni e mezzi di informazione. Apparato statale fortemente centralizzato e autoritario L'esperienza fascista in Europa si concluse negli anni settanta. Lo Stato Socialista si affermo in molti paesi dell'est Europa e li caratterizzò fino la fine degli anni 80.Ancora oggi sono presenti stati a regime socialista come Cuba e Cambogia. Esso si caratterizza per i suoi aspetti: L'ugualianza economica e sociale tra i cittadini sostenuta da pensatori dell'800 come Karl Marx L'abolizione della propietà privata e dei mezzi di produzione che appartenevano allo Stato Sistema economico sociale controllato e gestito dallo Stato Limitazioni a molte libertà quella di stampa e politica. Lo Stato democratico Deriva da dèmos kràtos significa governo del popolo, oggi la forma di Stato Maggiormente diffusa rappresenta compromesso tra le diverse classi sociali, in questo tipo di Stato la legge fondamentale Costituzione garantisce e riconosce le regoloe principali indispensabili al corretto funzionamento dello Stato. Caratteristiche Stato democratico Suffragio universale diretto:con il quale tutti i cittadini donne e uomini ala raggiungimento di una certa età hanno il diritto al voto, e il diritto di candidarsi alle elezioni. Pluralismo politico:diritto di costituire e di iscriversi a partiti politici, asssociazioni con il compito di rappresentare gli interessi degli aderenti all'interno degli organi fondamentali dello Stato. Tutela dei diritti fondamentali:(come la libertà di esprimere il proprio pensiero ecc) sia per il singolo cittadino sia per le organizzazioni alle quali egli aderisce per far meglio valere i propri diritti le proprie idee, attraverso le quali i cittadini esprimono e tutelano le loro idee i loro interessi. Interventismo statale nel settore sociale ed economico:lo Stato democratico interviene in maniera molto ampia nella società al fine di attenuare le diseguaglianze sociali e di garantire alla popolazione i servizi più utili. Lo Stato sociale welfare state o stato sociale, indica quei sistemi come il nostro nei quali si assiste a un notevole intervento dello Stato nel campo sociale ed economico (dalle scuole pubbliche alla sanità alle pensioni ai servizi di trasporto ecc..) Le forme di governo Con forma di governo si indica il modo in cui è organizzato e gestito il potere politico, i differenti rapporti esistenti tra due organi a cui sono affidati il potere esecutivo governo, e legislativo parlamento, danno vita a due diverse forme di governo parlamentare e presidenziale. Governo presidenziale La forma di governo presidenziale si basa su una netta separazione tra potere esecutivo e potere legislativo ed è adottata negli Usa e alcuni stati del sud America. IL potere esecutivo è affidato dal presidente eletto al popolo che riveste sia la carica di capo del governo che capo dello Stato. Il potere legislativo invece e affidato al Parlamento anch'esso eletto dal popolo. Solo tramite una procedura impeachment si può mettere sotto accusa il presidente in casi eccezionali di comportamenti illegali,altrimenti il parlamento non può obbligare il presidente o il suo governo alle dimissioni, inoltre i ministri scelti rispondono del loro operato solo al Presidente. In Europa esistono solo forme semipresidenziali (Francia, Grecia, Portogallo) con una separazione meno netta tra potere legislativo e esecutivo. Governo parlamentare E la forma più diffusa in Europa e caratterizza molti Stati di altri continenti,e presente sia in stati monarchici sia in quelli repubblicani.
Nelle monarchie parlamentari la funzione di capo dello stato e svolta da un sovrano designato secondo criteri di tipo ereditario dinastico, resta ne suo incarico a tempo indeterminato, i suoi incarichi sono limitati e soprattutto di tipo formale. Nelle Repubbliche parlamentari il capo dello Stato è il Presidente della Repubblica, che svolge questa funzione per un tempo prefissato, l'elezione del Capo dello Stato è solitamente compito del Parlamento. In questa forma di governo il ruolo di maggiore rilievo è affidato al Parlamento composto da persone elette dal popolo, che esercita sia la funzione legislativa ha il compito di esprimere la fiducia al programma presentato dal Governo e di controllare in vari modi il suo operato, il Governo ha la funzione esecutiva deve avere la fiducia del Parlamento e in caso quest'ultimo la revochi si deve dimettere. Nei sistemi parlamentari Governo e Parlamento sono espressione di una stessa maggioranza formata da partiti o dalle coalizioni, cioè unioni di partiti che hanno ottenuto maggior numero di voti durante le elezioni. Nei sistemi presidenziali e possibile che Parlamento e Capo dello Stato siano di diverse forze politiche poiché entrambi sono eletti dal popolo il quale può fare scelte diverse. La legge delle leggi La Costituzione la fonte più importante, ogni Stato né possiede una, con contenuti ovviamente diversi, riguarda le norme che stabiliscono libertà fondamentali i diritti e doveri dei cittadini, le funzioni e la struttura degli organi più importanti dello Stato e le modalità per modificare la stessa Costituzione. Le costituzioni sono suddivise in base a tre requisiti fondamentali: Modalità di Emanazione possono essere ottriate tipiche dell'ottocento venivano predisposte e concesse dal sovrano al suo popolo. Votate poiché il loro testo è predisposto e votato democraticamente dai rappresentanti dei cittadini. Modalità di modificazione si distinguono in rigide sono sottoposte a procedure di modifica molto più complesse rispetto alle leggi ordinarie.
Flessibili possono essere modificate con le stesse procedure adottate per modificare una legge ordinaria. Per il contenuto le costituzioni possono essere brevi contengono di solito solo le regole generali relative agli organi e al funzionamento dello Stato. Lunghe disciplinano ampiamente la parte relativa ai diritti e doveri dei cittadini. Ultimo aspetto la forma infatti quasi tutte sono scritte per permettere alle persone di conoscerle. La costituzione inglese è considerata non scritta perchè formata da un insieme di antichi atti e consuetudini le cui origini risalgono al Medioevo (1215) Magna Charta che stabiliva i diritti dei nobili del Clero e dei cittadini limitando alcuni poteri del sovrano.
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