Formanti del diritto

Il diritto non è formato solo dalle fonti, ma anche da altri componenti ovvero dottrine/ scritti(opinioni dei prof di diritto e la giurisprudenza. La giurisprudenza è l’insieme delle decisioni di giudici e delle sentenze dei tribunali.
I tre giudizi delle corti sono: Primo grado, Appello, Corte di Cassazione.
La corte di Cassazione non è tecnicamente fonte del diritto, non è una fonte ma è importante e ha il ruolo di integrare le fonti del diritto. Fornisce un’interpretazione di una norma di legge e l’applicazione della norma di legge in un singolo caso concreto.
Il codice civile in temi di contratto è fedele art. 2043 cc,
“Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”. I danni ingiusti vanno risarciti, ci occupiamo della giurisprudenza.
La legge è generale e astratta, la sentenza si applica al singolo caso.

Principi generali vs clausole generali

Clausole generali= norme contenute nel cc, che hanno in comune con i principi generali una certa ampiezza, larghezza di significati. Tramite la clausola generale l'ordinamento giuridico e privatistico riesce ad adattare ai cambiamenti della società.
Tecnica legislativa, il legislatore sceglie di non dettare una norma puntuale e dettagliata, ma sceglie di usare una espressione che può avere diversi significati. Il contratto deve essere eseguito secondo buonafede, non dà un'indicazione precisa. È una clausola volutamente lasciata aperta. Le norme fanno riferimento al buon costume, oggi ha un significato completamente diverso, il legislatore non si sente di definirle, grande flessibilità, eccessivo margine di vaghezza, porterà a una controversia tra le parti.
Il giudice ha un potere, una discrezionalità, una storia rappresentata dai casi giurisprudenziali precedenti. Quando una normativa è troppo dettagliata, poco dopo può essere già obsoleta, i giudici la devono applicare, ma il rischio è di maggiore discrezionalità, il giudice può proporre interpretazioni distanti dalla norma di legge. Problemi di incertezza del diritto.
Es. giusta causa e giustificato motivo, un contratto illecito non è valido, buon costume, correttezza, diligenza nell'esecuzione del contratto (non diligente perché inadempiente) , danno ingiusto 2043 cc, norma scarna chiarita dalla giurisprudenza.
 
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