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La famiglia e il matrimonio

La famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio. La famiglia è tutelata dalla Costituzione italiana, in particolare dagli art. 30 e 31 i quali affermano che:
- Il diritto-dovere dei genitori è quello di mantenere, istruire ed educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio (art. 30);
- Il compito dello Stato nei confronti delle famiglie è quello di agevolare con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia con particolare riguardo alle famiglie numerose (art. 31).
Con il diritto di famiglia del 1975 è stata dichiarata l’assoluta parità dei coniugi e di conseguenza l’uomo e la donna, nell’ambito familiare, hanno gli stessi diritti e doveri.
La famiglia è definita anche come il complesso di persone legate tra loro da rapporti di coniugio, parentela ed affinità. Il coniugio è il legame tra i coniugi; la parentela, invece, è il legame di sangue tra discendenti dello stesso capostipite e può essere di linea retta (es: padre-figlio) e di linea collaterale (es: fratelli); l’affinità è il legame tra il coniuge e i parenti dell’altro coniuge.
Il matrimonio è l’unione stabile di una donna e di un uomo che decidono liberamente di convivere come moglie e marito. Di conseguenza, il matrimonio è un negozio giuridico solenne poiché è un atto giuridico di una manifestazione volontaria diretta a produrre determinati effetti giuridici.
Esistono tre forme di matrimonio:
- Il matrimonio civile è quello celebrato davanti all’ufficio dello Stato civile.
- Il matrimonio concordatario è quello che nasce con il Concordato stipulato tra lo Stato italiano e la Chiesa (11 Febbraio del 1929) che determina effetti religiosi e civili ed è celebrato davanti a un ministro del culto cattolico.
- Il matrimonio acattolico.
I requisiti per potersi sposare sono: avere la capacità di agire, non essere già sposati, non essere dello stesso sesso, non avere vincoli di parentela e di affinità, non avere vincoli derivanti dall’adozione e dalla filiazione. Inoltre non può contrarre il matrimonio chi è stato condannato per omicidio con il coniuge della vittima.
Per le donne esiste il divieto temporaneo di nuove nozze per un periodo di 300 giorni dalla morte del marito o dallo scioglimento o annullamento del matrimonio. In questo modo si eviterà di attribuire uno stato di gravidanza al nuovo coniuge.
Il matrimonio può essere nullo o invalidato. Il matrimonio è nullo in questi tre casi:
- Caso di simulazione: quando non si rispettano gli obblighi e i diritti derivanti dal matrimonio.
- Quando uno degli sposi è incapace di intendere e volere.
- Quando uno degli sposi è stato costretto con violenza ad accettare il matrimonio.
Il matrimonio può essere invalidato in caso di errore sull’identità o sulle qualità parziali di uno dei due coniugi.
Gli obblighi derivanti dal matrimonio sono principalmente cinque:
- Obbligo reciproco di fedeltà.
- Assistenza morale e materiale.
- Dovere di collaborazione.
- Coabitazione.
- Dovere verso i figli.

Gli effetti di natura patrimoniale derivanti dal matrimonio sono la comunione dei beni, la separazione dei beni e il fondo patrimoniale.
Dal 1975, il regime patrimoniale della famiglia, in mancanza di diversa convenzione, è costituito dalla comunione dei beni secondo cui i beni acquistati durante il matrimonio sono di proprietà comune.
Costituiscono oggetto della comunione: gli acquisti compiuti durante il matrimonio, i frutti dei beni propri di ciascun coniuge, le aziende gestite da entrambi i coniugi costituite dopo il matrimonio. I beni che non costituiscono oggetto della comunione sono: i beni di uso strettamente personale, i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno, i beni di qualsiasi specie appartenenti al coniuge prima del matrimonio, i beni acquistati successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, i beni necessari all’esercizio della professione del coniuge.
Per quanto concerne gli atti di ordinaria amministrazione (quelli che non comportano grandi variazioni al patrimonio della famiglia) possono essere svolti da entrambi i coniugi separatamente; gli atti di straordinaria amministrazione (quelli che comportano grandi variazioni al patrimonio della famiglia) devono essere svolti da entrambi i coniugi congiuntamente.

Si parla di separazione dei beni quando i coniugi decidono che ciascuno di loro conservi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio.
Il fondo patrimoniale infine è l’insieme di beni mobili e immobili destinati alla soddisfazione dei bisogni della famiglia. In questo caso i beni selezionati non possono essere alienati tranne in alcuni casi.

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