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Diritto romano - Flavius Mallius Theodorus

Il prefetto
Durante la sua prefettura dal 397 al 399, Flavius Mallius Theodorus fu destinatario di alcuni provvedimenti legislativi. D’altronde, il prefetto del pretorio rappresentava il destinatario nonché l’autore materiale o quantomeno l’ispiratore di una legge, poiché l’imperatore rappresentava solo il nominale riferimento.
1.Legge del 24 Settembre da Padova = concessione dell’Adaeratio al senato ossia la trasformazione delle reclute per l’arruolamento in denaro;
2.Costituzione 21 = de estraordinaris sive sordidis muneribus cioè alcuna imposizione straordinaria deve essere pretesa al vescovo di Roma perché ne degraderebbero la dignità e la funzione;
3.Costituzione 22 = devono essere esentati da imposizioni straordinarie anche coloro che prestano la loro opera all’interno della Chiesa (quoque qui ecclesiae obtemperant. E’ chiaro, dunque, che Theodorus fosse stato designato quale tramite politico e conciliatore tra il partito cattolico milanese e il senato pagano di Roma. Altre leggi sono poi indirizzate ad altri funzionari per salvaguardare il regime fiscale esistente al fine di garantire la certezza dei rapporto con gli ordines civitatum e quindi, un costante gettito fiscale. Di esse, il maggior numero è riservato Florentinus, prefectus Urbi, in cui prevalgono gli interessi amministrativi di Roma e dei servizi alla capitale, con riferimento alla salvaguardia dello splendissimus ordo (il senato).

13 febbraio 398 = gli ebrei
aprile 398 = salvaguardia mulini e pane fiscale per la capitale
25 aprile 398 = provvedimento restrittivo contro coloro che tentavano di sottrarsi all’ordo pistorius, soprattutto sopprimere qualsiasi aspirazione agli aderenti alla corporazione dei panettieri;
24 maggio 398 = malessere dell’amministrazione di garantire entrate tributarie;
25 ottobre 398 = riguarda esenzione degli ordini curiali;
21 dicembre 398 = l’imperatore intende eliminare la corruzione e le opere monumentali a memoria dei governatorati, a discapito di altre opere urbanistiche di rilievo sociale; Altre leggi sono poi inviate a Vicentius e due al reggente Stilicho oltre ad una inviata a Firminius per questioni fiscali. Appare evidente che leggi tra il 397-398 siano indirizzate quasi alla totalità dell’aristocrazia senatoria ossia: agli amministratori delle provincie, grandi governatorati e ai prefetti di Roma. Dunque, una politica protezionistica al fine di far tutelare i privilegi direttamente agli interessati.
7 gennaio 399 = sanzione ai giudici che si rendono autori di “contumaliae”;

20 gennaio 399 = per adempiere agli ordini curiali i soggetti devono possedere un patrimonio adeguato. Chi facesse parte delle corporazioni poteva vendere la propria proprietà, ma non l’onere al suo carico;
Flavius Mallius Theodorus, fu quindi, con molta probabilità sovraintendente alla legislazione per il bagaglio professionale e culturale a lui riconosciuto. A sostegno di ciò, la consuetudine di alcuni termini singolari nei provvedimenti legislativi ch farebbero pensare alla mano di Theodorus:
1.Exuere (che emerge dai provvide menti sin dal 359)
2.Vacillare
Tipico dell’abilità di Theodorus , fu poi forzare l’applicazione delle disposizioni creando un complesso di responsabilità con l’allargamento dei soggetti responsabili (non solo coloro di fossero macchiati di illecito, ma sarebbero stati incriminati anche in funzionari che non fossero intervenuti). IL 16 febbraio 399, Theodorus fu sostituito.

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