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Diritto oggettivo e soggettivo

Parlando di diritto positivo si fa riferimento al complesso di norme imposte dallo Stato in un determinato periodo storico, o ordinamento giuridico.
Con la parola diritto, pero', indichiamo anche la disciplina che studia le norme giuridiche; in entrambi i casi usiamo la parola diritto in senso oggettivo. E' quanto avviene, per esempio, nelle frasi: "Il furto é punito dal diritto penale" oppure: "Oggi abbiamo avuto un'ora di lezione di diritto".
Se invece con diritto intendiamo il "potere" che spetta a uno o più individui di comportarsi in un determinato modo o di pretendere da altri un certo comportamento, usiamo il termine in senso soggettivo, come nella frase: "La libertà é un diritto inviolabile".

Il diritto oggettivo, formato da un complesso sistema di norme, puo' essere classificato secondo l'ambito di applicazione delle norme stesse e gli interessi regolati.

In base alle funzioni svolte, le norme giuridiche possono essere distinte in tre gruppi:

• le norme che disciplinano l'organizzazione della società, il funzionamento delle istituzioni, il rapporto fra le istituzioni e i membri della società;
• le norme che reprimono i comportamenti che minacciano la sicurezza sociale;
• le norme che regolano i rapporti tra i privati.

I primi due gruppi costituiscono il diritto pubblico, il cui scopo é disciplinare la formazione, l'organizzazione e l'attività dello Stato e degli enti pubblici e i rapporti con i privati in cui lo Stato é in posizione di superiorità.
Il terzo gruppo si riferisce al diritto privato, che interviene a regolare i rapporti tra i membri della società in posizione di reciproca parità.

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