Sapiens 3012 punti
Il diritto al lavoro

L'attività lavorativa di qualsiasi genere essa sia, costituisce lo strumento principale attraverso cui chi dispone di capitali ottiene il denaro di cui ha bisogno allo scopo di procurarsi i mezzi di sussistenza. Quindi è comprensibile comprendere come il lavoro abbia un'importanza sociale notevole.
Del resto la stessa Costituzione italiana, che assomiglia a molte altre Costituzioni contemporanee, pone il lavoro al centro della società, nello stesso modo in cui le altre Costituzioni ottocentesche collocavano al primo posto la proprietà privata e la libertà d'impresa.
L' attività lavorativa può essere svolta alle dipendenze dello Stato o di un altro ente pubblico: in tal caso essa è disciplinata dalle norme sul pubblico impiego. L'attività lavorativa può essere invece svolta da una persona in modo autonomo, senza vincoli di dipendenza e a proprio rischio. In tal caso prende il nome di lavoro autonomo ed è disciplinato dalle norme sul contratto d'opera.
L'attività lavorativa infine può essere svolta da una persona alle dipendenze e sotto la direzione di un altra persona, in tal caso prende il nome di lavoro subordinato. Esso consiste nell'erogazione da parte di una persona delle proprie energie lavorative a favore di un altra persona in cambio di una retribuzione in denaro; il prodotto del lavoro si acquisisce dal patrimonio del datore di lavoro.
Quindi si può sostenere come il lavoro subordinato sia differente dal lavoro autonomo, poiché il lavoratore subordinato risulta essere alle dipendenze del datore di lavoro, ovvero effettua la prestazione lavorativa alle dipendenze e sotto la direzione di quest'ultimo.
Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email