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LE PERSONE FISICHE

Gli elementi principali del sistema giuridico siamo tutti noi, esseri umani, definiti con termini appropriati: persone fisiche.
Ognuno di noi, appena nasce, acquista un gran numero di diritti, possedendo così in termini più professionali, capacità giuridica.
Nel corso della propria vita, però, a seconda delle nostra gesta e delle nostre usualità, abbiamo molteplici e differenti diritti. Ci sono diritti che tutti abbiamo effettivamente, come ad esempio il diritto alla vita o al nome, ci sono invece diritti che tutti possono avere, come il diritto di proprietà.
Non esiste caso in cui qualcuno possa venir privato della propria capacità giuridica, infatti questa si perde esclusivamente al verificarsi della morte del soggetto.
Tutti gli esseri umani vengono identificati attraverso un nome ed un cognome, registrati in degli appositi uffici chiamati anagrafe.
Qui, viene inoltre registrata la nostra residenza, ossia il luogo in cui viviamo abitualmente. Si stabilisce poi un domicilio, che è la sede principale dei nostri affari; spesso questo coincide con la residenza.
Per esercitare in modo consapevole i propri diritti, ognuno di noi deve aver raggiunto un livello di maturità adeguato. Questo livello varia di persona in persona, viene quindi stabilita un'età generale per tutti: infatti, al 18esimo anno, si acquisisce la capacità di agire.
Fino a quando non si raggiunge questo "livello", sono i genitori a prendersi cura degli interessi del minorenne (in mancanza di questi, viene affidato un tutore).
Ci possono anche essere dei rappresentanti legali, ossia coloro che gestiscono ad esempio eventuali eredità dei minori, che ancora non possono gestire in autonomia.
Questa capacità di agire si può anche perdere, ad esempio quando si è in condizioni di infermità mentale. Qui il giudice affida un tutore che tutela gli affari del soggetto "affetto" da questo problema. In questo caso, si parla di interdizione giudiziale.
Chi invece commette un reato e viene condannato all'ergastolo, o comunque ad un periodo di reclusione non inferiore ai 5 anni, viene privato, fino allo scontare della pena, della capacità di agire. Viene quindi rappresentato un tutore che fino a quel momento ne fa le veci negli affari. In questo caso parliamo di interdizione legale.

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