Solo la legge è importante in questo periodo, la legge diventa qualcosa di sacro che non deve essere violato. Diritto è una parte importantissima, diritti che verranno affermati nell'ambito francese e si diffonderanno grazie alle armate napoleoniche. Napoleone e i codici rappresentano un ritorno all'indietro rispetto ad alcuni principi, è una legislazione sussultoria.
• Quando si parla dal 1789 al 1795 si parla di droit intermediar, diritto di mezzo.
• Dal 1795 al 1800 si parla di controrivoluzione, certi principi espressi in forma radicale vengono modificati.
• Periodizzazione molto importante
 
• Distruzione progressiva della famiglia patriarcale d’ancien régime, costituita dal padre di famiglia che regge le sorti della famiglia e gli altri sono tutti in condizione di inferiorità. Anche la dottrina illuministica non condivide un'uguaglianza tra maschi e femmine. Progressiva distruzione della famiglia patriarcale, fondata sull'indissolubilità del matrimonio, non c'era un divorzio indeterminato, c'era una causa determinata.

Con l'approvazione liberale del divorzio si avrà una distruzione della famiglia francese, che distrugge i grandi ceti. C'è un accoglimento graduale di queste idee in tutta la Francia ma nelle campagne vengono assorbite in modo minore. La famiglia è colpita da queste riforme anche in bene, (il divorzio entra nel nostro ordinamento nel 1970).
• Ci sono delle conquiste da un punto di vista successorio, favorita successione legittima (aprile 1791 ): soppresse le disuguaglianze nelle successioni intestate, vietata la diseredazione, limitata la disponibile, in contrasto con la libertà di testare.
La dote costituiva un'anticipata successione, doveva essere congrua in rapporto al patrimonio della famiglia. Non c'era uguaglianza, nonostante l'uguaglianza successoria in diritto romano era già stabilita. Nell'europa continentale si verifica un distacco, non parità di successione, la donna consegue soltanto la dote. In questo caso finalmente si afferma un'uguaglianza successoria tra maschi e femmine, ma anche l'uguaglianza tra primogenito e tutti gli altri figli. Tutti i figli sono posti sullo stesso piano. È un progresso. Ci sono dei motivi politici ed economici alla base, il fatto che si abbia come obiettivo la divisione delle fortune nell'ideologia rivoluzionaria, sorregge l'ideologia che vuole ripartire i beni in parti uguali, stessa ideologia che vuole
• L' abolizione delle istituzioni e diritti feudali, si vuole l'uguaglianza avviene nel 1789. Si arriverà fino all'assimilazione della famiglia legittima a quella naturale, che sono parificate. Prima il figlio naturale era definito "bastardo".
Si incomincia a introdurre con battaglie infinite e si cercherà di abbattere il divieto di ricerca della paternità che era un caposaldo in materia di filiazione naturale. Nella Francia di quell'epoca c'era una grande massa di figli naturali, vennero riconosciuti una serie di diritti. Finalizzato a una ripartizione dei beni, come il favore dimostrato nei confronti dell'adozione.
Nel fervore rivoluzionario si cercò di stabilire l'obbligatorietà di adottare un bambino abbandonato, un principio che non poteva essere accolto. Verrà richiesta la parità degli omosessuali o il concubinato ecclesiastico, si voleva cambiare la società.
Successione intestata e successione volontaria, si comporta uno sviluppo dell'individualismo, è una limitazione della riserva disponibile. La parte del patrimonio destinata alla famiglia legittima è la quota di matrimonio data a favore dl de cuius. Chi non ha discendenti avrà una parte di disponibile maggiore.
La quota che si doveva destinare al matrimonio per testamento nel passato era spesso la metà, ed ora viene limitata a un decimo. Tutti i beni passano alla famiglia legittima.
• I figli ribelli sono molto accaniti per l'istituto della diseredazione, il padre di famiglia poteva diseredare l figlio disobbediente, il quale doveva sottoporsi ai vincoli imposti dal padre per le scelte matrimoniali e le scelte professionali. Questo viene fortemente combattuto dai nobili ribelli. Passa il divieto di diseredazione. I figli vengono detti ribelli patrioti e verranno in un certo senso premiati. Dopodiché solo in caso in indegnità il figlio potrà essere diseredato come nel caso in cui il figlio avesse attentato alla vita del padre.
• Nel periodo dopo il 1795 la quota dei beni del disponibile viene aumentata, 1/10 era molto poco.
• Costituzione civile del clero  (12 luglio 1790) . Non è un episodio a cui si giunge in forma pacifica, non c'è pieno accordo, erano rappresentati membri del clero all'interno dei tre stati. Disaccordo tra campagne e città, alte e basse gerarchie, le alte sono a favore della rivoluzione, le basse un po' meno. Questa costituzione comporta l'abolizione dei voti religiosi e una ristrutturazione delle diocesi, e il pagamento dello stipendio dei funzionari a carico dello stato. Questa ostilità è smussata nei confronti degli ordini religiosi che gestiscono istituzioni ospedaliere e sviluppano un'attività educativa. Erano le due funzioni che anche giuseppe 2 aveva salvato rispetto alla chiesa.
• L'effetto maggiore (che seguirà anche in italia dopo il 1785) è la nazionalizzazione e vendita beni ecclesiastici. Passaggio del patrimonio di libri alle biblioteche nazionali.
• Introdotto il matrimonio come contratto civile ed il divorzio per causa determinata (l. 20/9/1792), agevolato dalla l. 28/4/1494.
• Lo stato francese rivendica la materia matrimoniale che aveva già subito una parziale laicizzazione, le li8bertà della chiesa riemergono e in questo caso viene introdotto il matrimonio come contratto civile ed il divorzio per causa determinata. Tra le 7 cause determinate non comprendono l'adulterio che è stata una causa tipica per secoli,, comprendono le migrazioni politiche, le ingiurie gravi. Vari nobili avevano preso la via dell'esilio ed erano rimaste le moglie che poterono divorziare in base alla legge, pieno diritto. C'era l'ipotesi di cattivi costumi che comprendeva anche il comportamento adulterino. Divorzio che sarà agevolato dalla legge del 1994 di due anni dopo, bastava l'allontanamento per sei mesi dal tetto coniugale per far scattare il divorzio, senza che chi volesse divorziare dovesse addurre una causa determinata. Il divorzio diventa facilissimo.

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