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Democrazia, elezioni e voti

Democrazia diretta: i cittadini partecipano alle elezioni politiche attraverso il voto.
Democrazia indiretta: i cittadini eleggono i propri rappresentanti e affidano a loro le scelte di governo.
Corpo elettorale: insieme dei cittadini dotati del diritto di voto.
Elettorale attivo: diritto di esercitare il voto.
Elettorale passivo: diritto di essere votati e essere scelti come rappresentanti.
Universalità: il diritto di voto è formato da solo cittadini maggiorenni.
Personalità: il diritto di voto non può essere delegato ad altri.
Uguaglianza: tutti i voti hanno il medesimo valore.
Libertà: gli elettori scelgono per chi esprimersi senza subire condizionamenti.
Segretezza: il voto è espresso in modo segreto.
Dovere civico: il voto è un dovere per tutti i cittadini.

Attraverso le elezioni i cittadini scelgono i propri rappresentanti fra una serie di candidati presentati dai partiti. I partiti sono associazioni di cittadini che hanno valori e ideali politici comuni. La costituzione garantisce la libertà di associarsi ai partiti. L’attribuzione dei seggi dopo le elezioni avviene con il sistema proporzionale o con il sistema elettorale. Con il sistema proporzionale i collegi sono plurinominali e i seggo sono assegnati in proporzione ai voti ricevuti. E’ un sistema molto democratico perché consente un’alta rappresentativa dei partiti. Con il sistema maggiorato i collegi sono uninominali e viene eletto il candidato che prende il maggiore numero di voti. E’ un sistema che garantisce stabilità politica, perché solo i grandi partiti riescono a eleggere i propri candidati. In Italia il sistema elettorale è maggiorato, ma sono previste alcune soglie di sbarramento per evitare un’eccessiva frammentazione dei partiti.

La funzione legislativa è svolta dal parlamento che è eletto dal popolo e ne rappresenta la volontà.
Camera dei deputati è composta da 630. Senato della repubblica è composto da 315 membri eletti e dai senatori a vita (ex presidente della repubblica e 5 persone nominare dal presidente della repubblica in basse all’art. 59 della Cost.). In Italia opera il bicameralismo perfetto: entrambi i rami del parlamento partecipano in modo identico a tutte le sue funzioni. Parlamento in seduta comune è presieduto dal presidente della camera dei deputati. In base all’art. 55 della cost. svolge solo le funzioni stabilite dalla costituzione.

I parlamentari:
-subiscono un’indennità cioè una somma di denaro per ripagarlo dell’attività che svolge.
-godono dell’insindacabilità: non rispondono ad alcun giudizio, neppure quando il parlamentare sia decaduto dalla sua carica.
-sono limitati da ineleggibilità, cioè non possono candidarsi alle elezioni perché potrebbero essere avvantaggiati rispetto agli altri e incompatibilità, cioè quando viene eletto dovrà scegliere quale carica mantenere tra quelle che ricopre.

-si riunisco in gruppi parlamentari composti di almeno 20 deputati o 10 senatori; nel senato confluisce chi non esprime una scelta per i gruppi esistenti e i gruppi inferiori al numero minimo.
-godono della inviolabilità della propria libertà e della propria persona: non possono essere arrestati senza l’autorizzazione, se non nei casi di sentenza definitiva di condanna o siano colti nell’atto di commettere un reato e non possono subire senza autorizzazione limitazioni della libertà quali: la persecuzione personale o del domicilio e le intercettazioni telefoniche

Proposta di legge:
ogni parlamentare; il governo; almeno 50k elettori; tutte le regioni; il CNEL (consiglio nazionale dell’economia e del lavoro).
Procedimento ordinario: la proposta di legge è presentata da una delle due camere e affidata alle commissioni parlamentari, queste comm. lavorano in sede referente (esaminano il testo e relazionano); la camera procede all’esame e alla votazione; ogni parlamentare può proporre gli emendamenti (modifiche); infine la camera vota il testo finale e lo trasmette al parlamento nel quale ci sarà lo stesso procedimento.
Se la seconda camera emette degli emendamenti allora il testo torna alla prima camera che devono approvare o modificare nuovamente. Questi passaggi prendono il nome di “navetta”.
Procedura abbreviata: le commissioni di camera e senato operano in sede deliberante; si occupano dell’intero iter legislativo fino all’approvazione definitiva.
La legge deve ancora essere promulgata, il presidente della repubblica la verifica e se non va bene la rimanda indietro alle camere e la fa modificare.
Infine la legge viene pubblicata sulla Gazzetta ufficiale con lo scopo di renderla pubblica. Tra la promulgazione e l’entrata in vigore passa un periodi di 15 giorni chiamato vacatio legis.

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