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Costituzione italiana - Principi fondamentali

Dall'art. 1 all'art. 4
Obiettivo dei principi fondamentali: Costituire una guida sicura per il nostro Stato.
1) Principio democratico: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Ciò significa che la sovranità appartiene al popolo e il lavoro è fondamentale. Questo articolo è collegato con l’articolo 4 che riconosce il diritto al lavoro.
2) Principio pluralista: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali”. Ciò significa che l’Italia tutela i diritti dell’individuo anche quando è all’interno di associazioni, organizzazioni, partiti, sindacati.
3) Principio di uguaglianza: “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione ecc..”. Ciò significa che non dovrebbero esserci differenze tra gli individui (= uguaglianza formale). Poiché di fatto nella realtà molte volte non c’è uguaglianza tra gli individui è compito della Repubblica intervenire (= uguaglianza sostanziale). Ciò significa che se non vi è uguaglianza tra i cittadini lo Stato interviene.

4) Diritto al lavoro: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Ciò significa che il lavoro rappresenta un valore importantissimo ed è un diritto del cittadino. Lo Stato deve impegnarsi a far sì che ogni persona, uomo o donna trovi un’occupazione per il proprio sostentamento economico. Il lavoro, oltre che un diritto, è anche un dovere: ognuno deve svolgere un’attività per contribuire al progresso della società.

Dall'art. 5 all'art. 8
5) Autonomia degli enti locali: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali”. Ciò significa che lo Stato italiano è unico e non può essere diviso, ma nello stesso tempo all’interno di esso vengono riconosciuti comuni, province, regioni (enti locali). Questi hanno il potere di governarsi da soli e di darsi delle proprie regole nel rispetto però dell’Unità Nazionale.
6) Tutela delle minoranze linguistiche: “La Repubblica tutela, con apposite norme, le minoranze linguistiche”. Ciò significa che la Costituzione con questo articolo vuole eliminare qualsiasi discriminazione tra cittadini di lingue diverse. E’ stata creata una legge, nel 1999, per tutelare le lingue minoritarie elencando tra queste l’albanese, il catalano, il tedesco, il greco, il ladino. La legge del 2001, invece, ha il compito di tutelare i cittadini di lingua slovena nelle province di Trieste, Udine e Gorizia. Tutte queste norme hanno anche il compito di proteggere la cultura di queste minoranze linguistiche per consentire una loro partecipazione alla vita sociale e politica.

7-8) Libertà religiosa: “Lo Stato e la Chiesa Cattolica sono indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai patti lateranensi. Tutte le confessioni religiose sono libere davanti alla legge.” Questi due articoli regolano i rapporti tra lo Stato e la Chiesa Cattolica e tra lo Stato e le altre religioni. Lo Stato è indipendente dalla Chiesa Cattolica e viceversa. I loro rapporti vengono regolati dai patti lateranensi. Tutte le religioni sono libere di organizzarsi come vogliono purché non vadano contro lo Stato Italiano.

Dall'art. 9 all'art. 12
9) Sviluppo della cultura e della ricerca: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”. Ciò significa che la Costituzione garantisce la libera formazione della cultura in tutti i suoi aspetti: dall’istruzione scolastica, alla libertà di insegnamento, alla libertà di espressione ed estende tale garanzia anche al settore della ricerca scientifica. La tutela del paesaggio e del patrimonio oggi riveste molta importanza. Il problema infatti non è solo di tutelare il paesaggio ma soprattutto di difendere l’ambiente. Per AMBIENTE si intende non solo la pianta o l’animale, la montagna o il lago, ma anche l’opera d’arte.

10-11) Principio pacifista e internazionalista: “L’ordinamento italiano si adatta alle Norme di Diritto Internazionale.. L’Italia ripudia la guerra”. Ciò significa che lo Stato italiano, oltre a ripudiare la guerra, come strumento di offesa e di lesione della libertà degli altri popoli rinuncia alla violenza armata per risolvere i conflitti e partecipa a tutte le organizzazioni internazionali che promuovono la giustizia e assicurano la pace. L’Italia inoltre accoglie gli stranieri (= diritto di asilo). Il diritto di asilo è la protezione che viene data dallo Stato italiano a quelle persone che nel loro paese vengono perseguitate per motivi di razza, di religione o politici, oppure a coloro che non possono godere delle libertà. L’Italia non ammette l’estradizione dello straniero per reati politici. L’estradizione è la consegna da parte di uno Stato ad un altro Stato di una persona che si è rifugiata nel suo territorio.
12) Il Tricolore: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso a tre bande verticali”. E’ il simbolo dell’unità di tutto il popolo.

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