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La Costituzione Italiana:
La costituzione è l’insieme delle leggi scritte o orali che regolano la vita sociale e l’ordinamento di uno Stato.
La Costituzione può essere:
* Concessa dal sovrano = come nel caso dello Statuto Albertino
* Votata = come nel caso di quell’Italiana
* Flessibile = se cambia nel tempo
* Rigida = se per essere modificata ha bisogno di un particolare processo legislativo.
Le prime Costituzioni in Italia risalgono alla fine del 1700 e s’ispirarono ai principi delle Rivoluzione francese (libertà, uguaglianza, fratellanza).
Con il tramonto dell’Impero Napoleonico ebbe inizio anche in Italia la Restaurazione che riportò in vita il potere assoluto dei sovrani.
Contro di questo insorsero i patrioti del Risorgimento che portarono i sovrani a concedere la costituzione.
Al termine del periodo rivoluzionario il solo stato italiano in cui la Costituzione rimase in vita fu il Piemonte dove Carlo Alberto nel 1848 aveva concesso lo Statuto Albertino.
Nel 1861 esso fu esteso a tutta l’Italia come un dono che il re faceva ai suoi sudditi.
Lo Statuto Albertino era flessibile e di tipo monarchico: il re comandava l’esercito; era a capo del governo; nominava i ministri; creava con il parlamento le leggi; i giudici amministravano la giustizia in suo nome.
Durante il fascismo Mussolini cambiò alcune leggi dello statuto e instaurò in Italia la dittatura che mantenne fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.
Quando nel 1945 avvenne la liberazione dell’Italia da parte degli Alleati, i partiti antifascisti formarono un governo provvisorio presieduto dal democristiano Alcide De Gasperi.
Il 2 giugno 1946 tutti i cittadini italiani furono chiamati ad eleggere con suffragio universale (votano tutti i maggiorenni e anche le donne per la prima volta), l’Assemblea Costituente cioè un gruppo di persone che avrebbe dovuto scrivere una nuova Costituzione in sostituzione dello Statuto Albertino e con referendum scegliere tra Monarchia e Repubblica. L’Assemblea Costituente elesse Enrico De Nicola capo provvisorio della Repubblica italiana appena nata.
La nuova Costituzione scritta in due anni entrò in vigore il primo gennaio 1948.

La Struttura ed i caratteri della Costituzione: la Costituzione Italiana è nata dall’accordo fra i diversi partiti del CNL (comitato di Liberazione Nazionale) che coordinò la resistenza al nazifascismo. Inoltre essa è “lunga”, “rigida” e “votata”. La nostra costituzione è formata da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali.
Ogni articolo è formato da una o più parti dette “comma”. I primi 12 articoli del testo costituzionale sono dedicati ai “principi fondamentali2 della repubblica.

ART.1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità spetta al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione;
ART.2 La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale;
ART.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, d’opinioni politiche, di condizioni personali e sociali-ripetendo un concetto che già si trova nella “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” della rivoluzione Francese;
ART.4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini, il diritto al lavoro;
ART.8 Tutti i cittadini sono liberi di professare qualsiasi religione;
ART.11 L’Italia rifiuta la guerra e rispetta la libertà degli altri popoli;
ART.12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco, rosso. Ha tre bande verticali d’eguali dimensioni.

I successivi articoli sono divisi in 2 parti:
* La prima parte (articoli 13-54) riguarda i “Diritti e Doveri dei cittadini” ed è divisa in 4 “titoli” cioè:
1) “Rapporti civili” (art. 13-28): Riguardano i diritti del cittadino e in essi si dichiara che non viene ammessa nessuna forma di restrizione della libertà personale e perciò vanno rispettati l’abitazione, la corrispondenza e il pensiero di tutti.
2) “Rapporti etico-sociali” (art. 29-34): Riguardano i rapporti del cittadino nella società. In questi articoli vengono affermati l’importanza della famiglia, i diritti e doveri dei genitori verso i figli, l’importanza della scuola e dell’Istruzione in generale.

3) “Rapporti economici” (art. 35-47): Riguardano il cittadino come lavoratore. In questo gruppo d’articoli si dichiara che sia il lavoratore sia la lavoratrice ha diritto ad una giusta retribuzione con eguali diritti e doveri.
4) “Rapporti politici” (art. 48-54): Riguardano i rapporti dei cittadini con lo Stato. In questi articoli vengono affermati una serie di diritti e doveri dei cittadini come per esempio il voto, la difesa della patria e il giusto contributo personale alle spese pubbliche.
* La seconda parte della Costituzione Italiana riguarda “l’Ordinamento della Repubblica” ed è suddivisa in sei “titoli”:
1) Il Parlamento (art. 55-82);
2) Il Presidente della Repubblica (art. 83-91);
3) Il Governo (art. 92-100);
4) La Magistratura (art. 101-113);
5) Le Regioni, le Province, i Comuni (art. 114-133);
6) Garanzie Costituzionali (art. 134-139).

Presidente della Repubblica: A capo dello Stato c’è il Presidente della Repubblica, che è una carica molto prestigiosa, in grado di rappresentare l’Unità nazionale.
Esso viene eletto da un’assemblea formata dal Parlamento in seduta comune e da tre rappresentanti per ogni regione (uno per la Val D’Aosta).
La sua residenza è al palazzo del Quirinale a Roma; viene eletto ogni sette anni e può essere rieletto. Al termine dei sette anni diventa senatore a vita. I Presidenti della repubblica italiana sono stati:
1) Enrico De Nicola
2) Luigi Einaudi
3) Giovanni Gronchi
4) Antonio Segni
5) Giuseppe Saragat
6) Giovanni Leone
7) Sandro Pertini
8) Francesco Cossiga

9) Oscar Luigi Scalfaro
10) Carlo Azeglio Ciampi

Corte Costituzionale: Tutti i Paesi che adottano costituzioni rigide sono dotati di strumenti di garanzia per controllare l’applicazione dei principi sanciti dalla Legge Costituzionale; in Italia tale controllo viene effettuato dalla Corte Costituzionale, costituita da 15 giudici, scelti senza limiti d’età.
La Corte elegge tra i suoi membri un Presidente che dura in circa tre anni e può essere rieletto.

Decentramento amministrativo: Lo stato italiano è articolato in venti regioni, tra cui 15 a Statuto ordinario e 5 a Statuto Speciale ( Sardegna, Sicilia, Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia).
Ciascuna regione è suddivisa in Province, ogni provincia comprende diversi Comuni ed ognuno di questi può comprendere diversi quartieri, detti Circoscrizioni.
Nel 1997 è stata approvata una legge, detta Bassanini, che decentra le varie competenze tra quelle degli enti locali (la salute, l’amministrazione economica).

Il Comune: Esso esercita vari poteri, tra i quali:
servizi alla persona ed alla comunità (assistenza sanitaria, assistenza alle persone disabili od anziani, tutela dell’igiene, manutenzione delle strade e degli acquedotti;
assetto ed utilizzazione del territorio, tramite un piano regolatore che serve appunto a regolare le varie iniziative dei cittadini in campo edilizio;
sviluppo economico del territorio comunale, tramite iniziative varie (ferie, turismo alberghi).

Organi dle Comune: Gli organi del comune sono il Consiglio Comunale, la Giunta Comunale ed il Sindaco.
Il Consiglio Comunale è eletto dai cittadini, dura in circa cinque anni ed esercita le funzioni d’indirizzo amministrativo, approva gli Statuti ed i bilanci;

La Giunta Comunale è composta dagli assessori, nominati dal sindaco(uno per ogni settore, cioè ai trasporti, allo sport, alla cultura, alla sanità) e che collaborano con il sindaco nell’amministrazione del Comune.
Il Sindaco, eletto dai cittadini, dura in carica cinque anni e presiede la Giunta, governando di fatto il comune.
Tutte queste persone lavorano nel Municipio.

Provincia: È un ente locale composto da vari Comuni che ha tra i suoi compiti:
1) difesa del territorio;
2) tutela delle risorse idriche ;
3) valorizzazione dei beni culturali
4) costruzione di strade
5) servizi sanitari.
I suoi organi sono il Consiglio Provinciale, la Giunta Provinciale ed il Presidente della Provincia, che hanno la stessa organizzazione degli organi Comunali.

La Regione: Anche questa presenta la stessa organizzazione già detta per Comune e Provincia (Consiglio Regionale, Giunta regionale e presidente della Regione) ed adempie a tutte le funzioni che non vengono garantite dallo Stato (politica estera, politica economica, la difesa della nazione, il potere Giudiziario, i rapporti con la Chiesa).

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