Marcoze di Marcoze
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Caratteri generali della Costituzione
La Costituzione è la legge fondamentale di uno Stato. Essa infatti contiene le norme ed i principi fondamentali dell’Ordinamento Statale e le regole fondamentali della convivenza civile.
È strutturata in due parti:
- Diritti e doveri dei cittadini;
- Organizzazione dello Stato (attribuzione dei diversi poteri e rapporti tra i vari organi).
Il suo contenuto può essere:
- Breve: disciplina gli organi dello Stato e afferma in astratto i diritti dei cittadini disciplinati con legge ordinaria;
- Lunga: disciplina in modo dettagliato anche i diritti e i doveri dei cittadini.
Può risultare vigente in modo:
- Formale: insieme delle norme scritte in essa contenute;
- Materiale: insieme delle norme effettivamente vigenti e seguite nello Stato in un dato momento.
La Costituzione può essere in forma:
- Scritta: tutte le norme fondamentali sono contenute in un unico testo normativo (chiamato appunto Costituzione);

- Non scritta: le norme costituzionali sono racchiuse in testi di diverse epoche o comunque diversi, i quali hanno assunto valore di consuetudine costituzionale.
La Costituzione può essere emanata in due modalità:
- Quando è concessa: dal sovrano, il quale rinuncia ad alcuni suoi poteri e li attribuisce altri organi o soggetti;
- Quando viene votata: e approvata dal popolo che elegge i propri rappresentanti, i quali procederanno poi alla stesura della costituzione; oppure votata dal popolo attraverso un plebiscito o un voto popolare.
La Costituzione può essere modificata a seconda della sua tipologia:
- Rigida: modificabile con una procedura speciale (aggravata), più lunga e più complessa di quella prevista per l’approvazione di una legge ordinaria;
- Flessibile: modificabile con la stessa procedura prevista per una legge ordinaria.
Esiste il controllo di legittimità costituzionale, necessario per garantire che non vi sia una legge ordinaria o atti inferiori in contrasto con la Costituzione.
Questo controllo può essere:
- Diffuso: se si riconosce ai Giudici ordinari il potere di disapplicare norme da loro ritenute in contrasto con la Costituzione;
- Accentrato: se si prevede un organo deputato al controllo di legittimità costituzionali di una norma (es. Corte Costituzionale);
- Indiretto (successivo) o incidentale: se è necessario che vi sia un giudizio nel quale venga sollevata la questione di legittimità costituzionale perché la corte si pronuci;
- Diretto: se vi è ipotesi di conflitto tra legge Statale e legge Regionale, entro 60gg dalla pubblicazione del testo normativo.
Prima del 2001 lo Stato esercitava un controllo preventivo.
In Italia, quando un Giudice ordinario pensa che una legge che deve applicare non sia conforme alla Costituzione, lo stesso Giudice sospende il processo in questione e manda la legge in esame alla Corte Costituzionale, che dovrà valutare il caso.
Gerarchia delle fonti in Italia:
- Vertice: Costituzione, Trattati UE (se non in contrasto con la Costituzione);
- 1° grado: D.L. (Decreti Legge), D.Lgs (Decreti Legislativi), Regolamenti UE, Leggi Regionali;
- 2° grado: Regolamenti del Governo, D.M. (Decreti ministeriali), Decreti Interministeriali;
- Usi e consuetudini.

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