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La convocazione in seduta comune

Le sedute delle Camere si svolgono pubblicamente, salvo che le stesse non decidano per una seduta segreta; il principio della pubblicità comporta sia la presenza del pubblico nelle apposite tribune, sia la possibilità che le sedute vengano trasmesse tramite radio o televisione.
Vengono inoltre sempre predisposti i verbali delle sedute, che possono essere liberamente consultati. In questo modo si vuole favorire il controllo da parte dell'opinione pubblica e dei cittadini sull'operato dei propri rappresentanti.
I membri del Governo hanno il diritto e, se viene richiesto, l'obbligo di partecipare alle sedute delle Camere.
Per l'efficacia delle deliberazioni parlamentari è necessario il numero legale (cioè la presenza della maggioranza dei componenti della Camera in questione), che pero' è presunto, a meno che non venga provato il contrario con conteggio, su richiesta dei parlamentari stessi.

Di solito le Camere si riuniscono separatamente, tranne nei seguenti casi, espressamente previsti dalla Costituzione:
• l'elezione e il giuramento del Presidente della Repubblica;
• la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento o attentato alla Costituzione;
• l'elezione di 1/3 dei giudici del Consiglio superiore della Magistratura e di 1/3 dei membri della Corte costituzionale.

Le assemblee in seduta comune sono presiedute dal Presidente della Camera, si riuniscono a Montecitorio e adottano il regolamento della Camera dei deputati.

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