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Contratti - Estimatorio e Mutuo

Contratto estimatorio

Il contratto estimatorio è il contratto (nella pratica chiamato in conto deposito) con il quale una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagarne il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito; questo è quanto viene stabilito all'articolo 1556 del codice civile.
Al contrario di quanto avviene con la concessione di vendita e con il franchising, con questo contratto il rivenditore viene sollevato dal ischio della mancata vendita delle merci, perchè questo rischio rimane infatti a carico dl produttore.
Si tratta del contratto al quale si ricorre normalmente per la distribuzione di giornali, riviste, libri, di oggetti di oreficeria.
L'editore, per esempio, consegna "in conto deposito" al giornalaio un certo numero di copie di giornali e questi s'impegna a pagare solo le copie vendute e a restituire quelle invendute, perciò il rischio della mancata vendita rimane a carico esclusivo dell'editore.

Il contratto estimatorio è un contratto reale, in quanto si perfeziona con la consegna della cosa.
Chi riceve la cosa assume il rischio del perimento per caso fortuito della cosa stessa: egli, infatti, è tenuto a pagare il prezzo se la restituzione della cosa diventa impossibile per causa a lui non imputabile.
Colui che ha consegnato la cosa perde il potere di disporne fino a che la cosa non sia stata restituita questo potere spetta infatti soltanto all'accipiens.
I creditori di quest'ultimo, tuttavia, non possono sottoporre la cosa a sequestro o a pignoramento finché non ne sia stato pagato il prezzo.

Mutuo

Il mutuo è definito dall'articolo 1813 del codice civile come "il contratto con il quale una parte consegna all'altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità".
Il mutuo è il prototipo dei contratti di credito. E' un contratto avente effetti reali, perchè, il mutuatario acquista la proprietà del denaro o delle cose fungibili consegnategli, sicché può liberamente disporne.
E' un contratto a titolo oneroso, perchè, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutante; deve cioè corrispondere una somma che ha la funzione di corrispettivo dell'utilizzazione per un certo tempo del denaro. Il saggio degli interessi è stabilito dalle parti, oppure, in mancanza, è quello legale (all'incirca è intorno al 2%).
Gli interessi possono essere determinati in un saggio anche elevato senza con ciò essere usurari; gli interessi sono considerati usurari soltanto quando il mutante, stipulando il contratto, li impone e approfitta dello stato di bisogno del mutuatario. In questi casi l'usura è punita come reato, in base all'articolo 644 del codice penale.

Il mutuo può, tuttavia, essere anche a titolo gratuito.
Il mutuatario ha l'obbligo di pagare gli interessi e, alla scadenza del termine pattuito, di restituire quanto ha ricevuto. Se non adempie all'obbligo del pagamento degli interessi, il mutante ha diritto ad ottenere la risoluzione del contratto, con restituzione del capitale dato in mutuo.

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