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L'autonomia patrimoniale e le associazioni

Le norme stabiliscono un certo grado di separazione, in campo sia economico sia giuridico, tra l'organizzazione e le persone che la rappresentano. Tale separazione é data dall'autonomia patrimonale, che puo' essere perfetta o imperfetta.
Si parla di autonomia patrimoniale perfetta quando fra il patrimonio dell'organizzazione e quello delle persone fisiche che ne fanno parte, la amministrano, la rappresentano, vi é completa separazione.
Questo significa, per esempio, che i membri dell'organizzazione non risponderanno in proprio per i debiti da essa contratti, ma a rispondere sarà l'organizzazione stessa. In caso contrario si parla di autonomia patrimoniale imperfetta.

Le associazioni sono organizzazioni formate da più persone (associati) che hanno in comune uno scopo diverso dall'utile economico, non hanno quindi scopo di lucro (guadagno).

Hanno una struttura aperta all'iscrizione di nuovi soci e non possono esiste se viene meno la caratteristica della pluralità dei componenti. Molti sono gli esempi concreti di associazioni, da quelle sportive a quelle di volontariato, a quelle culturali, ricreative, politiche o sindacali.
Da un punto di vista giuridico si distinguono in:
• associazioni non riconosciute, che godono di maggiore libertà, non essendo sottoposte a controlli da parte dello Stato, ma che non hanno autonomia patrimoniale perfetta. Per la loro costituzione la legge non prescrive alcuna formalità; gli elementi su cui le parti si devono accordare sono semplicemente: lo scopo, le condizioni per l'ammissione degli associati, le regole sull'ordinamento interno e l'amministrazione;
• associazioni riconosciute, che godono di autonomia patrimoniale perfetta avendo ottenuto il riconoscimento pubblico con l'iscrizione in un apposito registro tenuto dal prefetto della Provincia o, in altri casi, su un registro regionale.

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