Home Invia e guadagna
Registrati
 

Password dimenticata?

Registrati ora.

Eredità - accettazione e rinuncia

Accettazione e rinuncia dell'eredità in base al codice civile

E io lo dico a Skuola.net
Accettazione e rinuncia dell'eredità

L’apertura della successione avviene nel momento della morte e nel dell’ultimo domicilio del defunto.
L’apertura della successione indica l’esistenza di un patrimonio temporaneamente privo di un titolare. Affinché si produca l’acquisto del patrimonio ereditario, sono necessarie anche la chiamata all’eredità e l’accettazione.
L’accettazione di un’eredità può essere:

•Espressa: quando vi è la dichiarazione di accettare l’eredità;

•Tacita: risulta dal compimento di atti incompatibili con la volontà di non accettare l’eredità.

L’accettazione, può essere fatta entro dieci anni dal giorno dell’apertura della successione e il chiamato all’eredità acquista retroattivamente la qualità di erede dal momento della morte del de cuius.
La legge consente comunque agli interessati di chiedere al giudice la fissazione di un termine per l’accettazione, entro il quale il chiamato deve dichiarare se accetta o rifiuta all’eredità.
L’accettazione all’eredità può essere impugnata quando la volontà è stata viziata da una violenza morale o dal dolo di un’altra persona (non è possibile impugnarla per l’errore).
La RINUNCIA all’eredità deve essere espressa ed è un atto solenne, in quanto deve essere contenuta in una dichiarazione fatta davanti a un notaio.
La rinuncia all’eredità è revocabile, a condizione che il diritto di accettare non si sia ancora estinto per prescrizione e che l’eredità non sia già stata acquistata da altri chiamati.

L’accettazione di un’eredità può essere:
• PURA E SEMPLICE: si verifica la confusione del patrimonio del defunto con quello dell’erede, in quanto i due patrimoni vanno a formare insieme un unico patrimonio.
- Responsabilità illimitata dell’erede per i debiti del defunto (oltre il valore dell’attivo ereditario);
- Concorso dei creditori dell’erede con i creditori del defunto.

• CON BENEFICIO D’INVENTARIO: viene mantenuta la distinzione tra il patrimonio del defunto e il patrimonio dell’erede, che rimangono giuridicamente due patrimoni separati.
Questa forma di accettazione è obbligatoria quando l’eredità è attribuita ad un incapace d’agire o ad una persona giuridica.
- Responsabilità limitata dell’erede per i debiti del defunto (fino al valore dell’attivo ereditario);
- Prevalenza dei creditori del defunto rispetto ai creditori dell’erede.

La dichiarazione di accettare l’eredità con beneficio di inventario è un atto solenne.
Tale tipo di accettazione deve essere preceduta o seguita da un inventario, che deve essere compiuto da un notaio ed è diretto a stabilire l’esatto ammontare del patrimonio ereditario.

Entro 3 mesi dall’apertura della successione, i creditori del de cuius e i legatari possono chiedere la separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede. I beni che vengono separati sono destinati a soddisfare in via preferenziale i creditori e/o i legatari separatisti.
Contenuti correlati
Accedi con Facebook
Registrati via email