DECADENZA
Anche la decadenza, come la prescrizione, è un istituto legato al decorso del tempo. Mentre la prescrizione estingue un diritto già acquistato per la prolungata inerzia del titolare, la decadenza impedisce di acquistare o di iniziare ad esercitare un diritto, per la mancata osservanza di un termine entro il quale si deve tenere un certo comportamento ai fini dell'acquisto o dell'esercizio del diritto. Il fondamento della decadenza consiste nell'esigenza di rendere al più presto definitive determinate situazioni, facendo in modo che certi diritti vengano acquistati o esercitati sollecitamente. Termini di decadenza stabiliti dalla legge riguardano, ad esempio, l'azione di disconoscimento della paternità, che da parte della madre deve essere proposta entro sei mesi dalla nascita del figlio; il diritto del compratore alla garanzia per i vizi della cosa, che va esercitato, mediante la denunzia dei vizi, entro otto giorni dalla scoperta. A differenza della prescrizione, la decadenza non ammette né cause di sospensione né cause di interruzione. Essa può soltanto essere impedita mediante il compimento dell'atto previsto per l'acquisto o l'esercizio del diritto.

Mentre, inoltre, la prescrizione è un istituto di carattere generale, riguardante tutti i diritti che non ne sono espressamente esclusi, la decadenza è un istituto di carattere eccezionale, che riguarda soltanto determinati diritti. Infine, a differenza della prescrizione, che è soltanto legale, la decadenza può essere stabilita, oltre che dalla legge, dalle parti, purchè si riferisca a diritti disponibili ed il termine fissato non renda eccessivamente difficile ad una delle parti l'esercizio del diritto.

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