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Concezione dell'amore nel Purgatorio

Amore nel Purgatorio
Virgilio nel diciassettesimo canto del Purgatorio ,durante la sosta notturna (in assenza della luce,che purifica le anime non ci si può muovere), spiega a Dante il principio sul qual è basato il Purgatorio:l’amore.
Ogni creatura ,spiega Virgilio, ha come caratteristica l’amore,poiché tutti desiderano qualche cosa ,tutti amano qualche cosa.
Dall’amore nasce ogni buona azione , ma anche ogni peccato. Ciò dipende dall’oggetto ,che può essere buono o cattivo, e dall’intensità del nostro amore.
L’amore può essere naturale o d’elezione.
L’amore naturale,cioè quello istintivo, deriva direttamente da Dio e perciò non può sbagliare,non può condurre al peccato : il suo oggetto è il bene e la sua intensità è adeguata ad esso.

L’amore d’elezione , che nasce, invece, dalla nostra volontà o dalla nostra intelligenza ,può sbagliare.
E ciò avviene in tre modi:
1-Per “MALO OBBIETTIVO” , se il fine dell’amore è il male del prossimo(superdia ,invidia ed ira);
2-Per “POCO DI VIGORE” , se c’è poco fervore nell’amore per il vero bene(accidia);
3-Per “TROPPO DI VIGORE”, se si ama senza misura i beni finiti ed imperfetti( avarizia e prodigalità,gola e lussuria).

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