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XI canto del Paradiso (canto di San Francesco d’Assisi)

Siamo nel IV cielo che è il cielo del Sole dove si trovano gli spiriti sapienti che sono disposti in tre corone concentriche ed ogni corona è comporta da 12 luci. Due sono particolarmente luminosi e sono San Francesco e San Domenico che sono i due fondatori di ordini mendicanti (domenicani e francescani) nel 1200 che hanno salvato nel Medioevo la Chiesa dalla corruzione.

Sono considerati spiriti sapienti e rappresentano due tipi di sapienza:
• San Domenico rappresenta la sapienza intellettuale: i domenicani sono predicatori e studiosi della Bibbia
• San Francesco rappresenta la sapienza del cuore cioè carità (agape cioè amore gratuito e la forma più alta è l’amore di Dio): i francescani si dedicano al servizio ai più bisognosi.
Questo ordine ha scelto di essere povero.

Il percorso di Dante è un percorso di liberazione e cerca la libertà nel desiderio quindi amando liberamente senza paura di perdere quella persona. Viviamo con questa paura perché per noi amore significa possedere ciò che amiamo tenendole strette per non farle fuggire.
Succedono però due cose:
• Nel tentativo di possedere siamo posseduti e diventiamo schivi di quella cosa e vivi nell’angoscia che ti venga portata via
• Nel tentativo di possedere soffochiamo l’amore poiché non lasci vivere e non lo lasci libero per farlo realizzare

Povertà è l’amore per eccellenza perché significa non possedere quindi l’amore gratuito è amare senza possedere.
La povertà garantisce la libertà dalla paura di perdere.
L’amore libero corrisponde alla carità.

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