Dorbul di Dorbul
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Divina commedia

Autore: Dante Alighieri

Tipo: poema allegorico (poema in cui vi sono metafore, un concetto viene trasmesso come forma di immagine)

Lingua originale: volgare fiorentino

Protagonista: Dante Alighieri

Altri personaggi presenti: Virgilio, Beatrice, San Bernardo, Stazio, Santa Lucia, Lucifero

Riassunto dei canti

Canto 1
Luogo: Selva oscura
Personaggi: Dante e Virgilio
Tempo: notte del giovedì santo del 7 aprile 1300 – mattina del venerdì santo dell’8 aprile 1300
Riassunto:Il primo canto lo si può definire come un’ introduzione all’intera opera.
Dante, nel bel mezzo della sua vita si smarrisce e si ritrova in una selva oscura, dopo che ha trascorso la notte la mattina giunge ai piedi di un colle illuminato dal sole. Dante inizia a risalire il colle ma all’improvviso gli si presentano davanti prima una lonza, poi un leone affamato e poi una lupa, questi 3 animali simboleggiano la lussuria, la superbia e l’avarizia e quindi è costretto a retrocedere. Una volta retrocesso alla selva oscura a Dante gli appare Virgilio, il suo modello di poeta che gli indica una via alternativa quindi Virgilio gli si offre come guida attraverso i tre regni dell’oltretomba. Virgilio lo potrà guidare solo nel inferno e nel purgatorio in quanto nel paradiso Virgilio non può entrare perché è nato prima di Cristo.

Canto 2
Luogo:pendio che è collocato tra la selva oscura e il colle luminoso
Personaggi:Dante e Virgilio
Tempo: tramonto del venerdì santo dell’8 aprile 1300
Riassunto: Dante pensa perché proprio lui era stato scelto per compiere questo viaggio nell’aldilà in quanto l’hanno fatto prima di lui sono Enea e San Paolo. Virgilio dice a Dante che questo viaggio è stato voluto da tre donne: Beatrice, la Madonna e Santa Lucia. Dante si sente rinvigorito ed è definitivamente pronto a fare il viaggio.

Canto 3
Luogo: antiinferno
Personaggi: Dante, Virgilio e Caronte
Peccatori e pena: ignavi. Corrono senza sosta dietro ad una bandiera e sono punzecchiati da mosconi e vespe.
Tempo: sera del venerdì santo dell’8 aprile 1300

Riassunto: Virgilio e Dante arrivano dinnanzi all’entrata dell’inferno. Sulla porta dell’inferno c’è una scritta che spaventa Dante ma viene rassicurato da Virgilio immediatamente. Sospiri, pianti, forti lamenti e battiti di mani facevano da sottofondo nell’inferno. I rumori che si sentono provengono da coloro che vissero senza infamia ne lode e dagli angeli che non si ribellarono ne furono fedeli a dio nella battaglia tra Lucifero e Dio. Virgilio non si vuole soffermare su di loro e prosegue ma dante dà un occhiata e vede che le anime stanno rincorrendo una bandiera che si muove senza sosta mentre vengono punzecchiati da mosconi e vespe. Giungono alla riva del fiume acheronte dove caronte gli si avvicina e gli dice di andare via in quanto è ancora vivo. Virgilio dice a Caronte che questo viaggio è voluto da dio e quindi Caronte da il via libera per passare. A Dante li viene comunicato che non è destinato a finire nell’Inferno. All’improvviso viene un terremoto e Dante sviene.

Canto 4
Luogo: Primo cerchio (limbo)
Personaggi: Dante, Virgilio, Omero, Orazio, Ovidio, Lucano, Ettore, Enea, Cesare, Camilla, Cornelia, il Saladino, Aristotele, Socrate, Platone, Democrito, Talete, Empedocle, Eraclito, Cicerone, Seneca, Euclide, Tolomeo, Ippocrate, Avicenna, Galeno, Averroè ecc…
Peccatori e pena: i bambini morti senza aver ricevuto battesimo; i grandi spiriti dell’antichità che non poterono ricevere il battesimo. Non subiscono una pena vera e propria, ma desiderano Dio senza avere la speranza di vederlo.
Tempo:sera del venerdì santo del 8 aprile 1300

Riassunto: Dante si risveglia quando ormai è già arrivato sull’altra riva del fiume, vi sono solo sospiri come sottofondi provocati da una sofferenza solo spirituale. Virgilio fa parte di quelle anime, ovvero i personaggi dell’antichità che non hanno ricevuto il battesimo e i bambini morti senza essere stati battezzati. Per tale motivo le anime sono condannate all’eterno di vivere nel desiderio di Dio anche se non potranno mai vederlo. Il viaggio prosegue tra le tenebre.

Canto 5
Luogo: Secondo cerchio ( lussuriosi)
Personaggi: Dante, Virgilio, Minasse, Semiramide, Didone, Cleopatra, Elena, Achille, Paride, Tristano, Francesca da Rimini e Paolo Malatesta.
Peccatori e pena: lussuriosi. Sono travolti incessantemente da un vento impetuoso
Tempo: sera del venerdì santo dell’8 aprile 1300
Riassunto: Dante e Virgilio scendono nel secondo cerchio. Si trovano davanti a loro Minasse che funge da giudice infernale, Minosse ascolta i peccati dei peccatori e attraverso il numero di volte che avvolge la coda i peccatori vengono smistati nei diversi cerchi. Quando arrivò il turno di Dante Minosse gli disse di non entrare nell’inferno in quanto è un luogo di dolore ma Virgilio gli disse che ciò è voluto da dio, quindi minosse mise in parte la coda e lasciò passare Dante e Virgilio. Entrarono nel secondo cerchio e li c’era un vento incessante che faceva roteare le anime come in un tornado, il luogo era privo completamente di luce. I lussuriosi sottomettono la ragione al desiderio: Dante e Virgilio si fermano a parlare con una coppia che sembrava volare più leggera degli altri nel vento. La coppia racconta il motivo della loro imprigionazione nel cerchio dei lussuriosi. Dante per la pietà perde i sensi e cade a terra.

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