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Inferno
Primo Canto

Spiegazione
Il 1°canto dell'Inferno introduce il lettore nel cammino compiuto da Dante attraverso i tre mondi ultraterreni: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il primo canto quindi, si può considerare un passo introduttivo dell'intera opera. All'età di 35 anni il poeta prende coscienza di essersi smarrito in un intricata selva che rappresenta il peccato, ma nn sa dire nè come nè quando vi sia arrivato, poiché la sua mente era offuscata dai tanti peccati commessi fino ad allora. Si tratta di un bosco cupo e buio e il poeta prova talmente tanto orrore da essere di poco inferiore a quello della morte. Giunto al limite della selva, Dante scorge la sommità di un colle, simbolo della faticosa salita verso il bene e verso l' espiazione dei propri peccati, e comincia a sentirsi rincuorato, come un naufrago sfuggito alla tempesta e approdato, ancora incredulo della propria salvezza, alla riva. Inizia cosi a dirigersi verso il colle, ma il suo cammino viene sbarrato da una lonza, simbolo della lussuria, che non gli toglie gli occhi di dosso e che quasi quasi lo convince a ritornare indietro. Ma i raggi del sole e la stagione primaverile gli danno coraggio e lo spingono a proseguire. La paura per la lonza però, non è niente in confronto a quella per il leone e la lupa che si trova davanti, simboleggianti rispettivamente la superbia e l avidità, che gli incutono tanto terrore da fargli perdere la speranza di raggiungere il colle, che è Dio, afflitto come è da questi tre vizi in lui predominanti. La lupa inoltre, viene considerata la più pericolosa delle tre belve in quanto raffigura il desiderio di denaro e di beni terreni, da cui è più difficile liberarsi. Dante sta quindi per precipitare nell'oscurità ma viene salvato dall' apparizione di Virgilio, simbolo della ragione, il poeta che egli ha sempre ammirato e a cui si è ispirato in tutte le sue opere, il quale gli annuncia che, se vorrà approdare alla meta tanto agognata, dovrà seguire un altro percorso, visitando successivamente sotto la sua guida, il regno dei dannati e quello delle anime purganti. Perché poi egli possa giungere lì dove la ragione non può arrivare, nel luogo dei beati e dei puri di cuore, Virgilio dovrà affidarlo alla cura di Beatrice, simbolo di fede e di speranza.

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