III Canto - Gli Ignavi


Quando? sera dell'8 aprile
Dove? Nell'antiferno e sulla riva del fiume Acheronte
Chi incontra? Caronte e gli ignavi (tra cui Celestino V)

Vile= "senza infamia e senza lodo", non prendono mai posizione. Opportunista, chi sta sempre dalla parte del più forte, codardo, non si ribella, non prende decisioni, cambia bandiera a seconda del suo tornaconto. Angeli che non furono nè ribelli nè fedeli a dio. --> sono di più di quanto Dante pensasse

Celestino V= rinunciò al sogno papale, "colui che fece per viltà del gran rifiuto". Egli spianò la strada al corrotto Bonifacio VII, il quale appoggiò i guelfi neri (Dante era un guelfo bianco)

Caronte=traghettatore dell'Acheronte, veniva pagato con una moneta

Dante e Virgilio arrivarono davanti alla porta dell'inferno. Su di essa, una scritta annuncia la dannazione eterna.
I due poeti giungono così nell'Antiferno, nel quale vi si trovano gli ignavi. Essi sono degni solo del disprezzo. Essi rincorrono una bandiera bianca, senza insegna; in più vengono punti da insetti e il sangue colato viene succhiato dai vermi. Caronte, il traghettatore dell' Acheronte, gli nega il passaggio ma virgilio si appellò alla volontà divina. All'improvviso un terremoto fece spaventare Dante, il quale svenì.

Perché non sono amati da Dante?

  • non unsano uno dei doni di Dio: i libero arbitrio, ossia la possibilità di scelta
  • per la sua autobiografia, in quanto per la sua coerenza morale muore in esilio

Analisi del testo
  • Dante-personaggio e Dante-narratore non coincidono
  • il coinvolgimento del lettore cresce nel finale
  • il canto si chiude con un effetto di suspance
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