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Inferno 10: Dante e Cavalcanti

Ad un tratto il dialogo fra Farinata e Dante s’interrompe bruscamente ( vv. 51). Compare una nuova figura, Cavalcante Cavalcanti, padre di Guido Cavalcanti. Quest’ anima si trova nella stessa tomba di Farinata degl’ Uberti , ma è chino in ginocchio, per tanto si vede dal mento in sù. Evidentemente lo stesso Cavalcanti aveva ascoltato tutta la conversione fra Farinata e Dante e chiede del figlio perché riconosce Dante.
L’atteggiamento di Cavalcanti è sospettoso: egli cerca il figlio Guido e chiede dove sia. Se Dante vaga per l’Inferno, perché Guido non è con lui? Per altezza di intelletto, anche Guido dovrebbe stare con Dante. Forse Guido è morto.
Dante risponde nella terzina (vv.61-63):

E io a lui: «Da me stesso non vegno:
colui ch'attende là, per qui mi mena
forse cui Guido vostro ebbe a disdegno».


Interpretazione della terzina:

- CUI = riferito a Virgilio: “ Ed io a lui ( e Dante a Cavalcante): << Il mio viaggio è voluto da Dio, c’è un desiderio divino più potente di me, e non vengo per mia volontà (evidentemente il progetto divino non comprendeva anche Guido). Colui che mi attende là (perifrasi... Virgilio) mi conduce in questo luogo; forse egli fu disdegnato da vostro figlio Guido (ma non si capisce il motivo di tale disdegno)>>.
Virgilio, nel poema, rappresenta la ragione. Perché disdegnare la ragione? Non c’è né motivo.
- CUI = riferito a Beatrice: “ Ed io a lui ( e Dante a Cavalcante): << Il mio viaggio è voluto da Dio, c’è un desiderio divino più potente di me, e non vengo per mia volontà (evidentemente il progetto divino non comprendeva anche Guido). Colui che mi attende là (perifrasi... Virgilio) mi conduce in questo luogo per la grazia di Beatrice verso la quale vostro figlio Guido provò disdegno. Probabilmente Guido non disdegnava Beatrice ma quello che rappresenta nel poema, cioè la grazia divina e la teologia. Si dice che lo stesso Guido peccò di eresia (fu epicureo) e non crebbe nella teologia.


Comunque a parità di intelletto, Guido dovrebbe essere assieme a Dante nel viaggio attraverso l’Inferno ma il progetto divino non lo comprendeva. L’interpretazione più valida e plausibile è la seconda (cui riferito a Beatrice).

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