blakman di blakman
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Testo:

La colpa seguirà la parte offensa
in grido, come suol; ma la vendetta
fia testimonio al ver che la dispensa.

Tu lascerai ogne cosa diletta
più caramente; e questo è quello strale
che l'arco de lo essilio pria saetta.

Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale.

E quel che più ti graverà le spalle,
sarà la compagnia malvagia e scempia
con la qual tu cadrai in questa valle;

che tutta ingrata, tutta matta ed empia
si farà contr' a te; ma, poco appresso,
ella, non tu, n'avrà rossa la tempia.


Commento:

Piu volte nel corso del suo viaggio Dante si è sentito fare tragiche ed oscure previsioni sul suo futuro e, benchè si senta capace di resistere ai colpi della fortuna,decide di sapere con chiarezza che cosa veramente lo aspetta. La sua giusta ansia sara appagata da Cacciaguida che in questi versi-tra i piu celebri della Divina Commedia - gli profetizza l'esilio che lo attende,con tutte le sofferenze e le umiliazioni che vi sono legate. Nello stesso tempo, però, l'antenato indica a Dante l'altissima missione che lo attende una volta ritornato sulla terra, quella di diffondere attraverso la sua poesia tutte le verita che gli sono state rivelate nel corso del suo viaggio ultraterreno, fustigando i potenti corrotti come un vento impetuoso che percuote violentemente le cime dei monti piu alti. In tal modo la dolorosa profezia dell'esilio cade il posto al solenne messaggio che assegna a Dante e alla sua poesia un dovere altissimo,quello di redimere l'umanita intera: cosi l'uomo Dante, esule immeritevole di Firenze, diventera il giudice scelto da Dio per bollare il male, l'avadita e la corruzione e diffondere le verita che Dio ha voluto ch'egli conoscesse concedendogli un privilegio mai concesso ad altro uomo: quello di penetrare da vivo nei tre regni dell'aldilà.

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