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Dante ci presenta il Purgatorio come una montagna che sorge su un isola in mezzo all'Oceano.
Essa si formò quando la massa terrestre si ritirò per evitare il contatto con Lucifero precipitato. Ai piedi della montagna c’è la spiaggia sulla quale approdano i penitenti accompagnati dall'Angelo nocchiero.
Qui i peccatori non si fermano in un solo girone ma si fermano in ognuno di essi secondo le colpe di cui si sono macchiati in vita. Il Purgatorio si divide in: Antipurgatorio, Purgatorio e Paradiso terrestre o Eden. Le anime dei peccatori sono divise in 7 gironi attorno alla montagna: in ogni girone si espia uno della 7 peccati capitali, in ordine decrescente man mano che si sale.
Il custode dell’Antipurgatorio è Catone Uticense.
E’ diviso in balze, e qui troviamo le anime di coloro che si pentirono solo in punto di morte.
Essi in vita furono pigri a operare il bene e ora per analogia devono, prima di poter accedere al Purgatorio, attendere tanti anni quanti vissero.

Dante e Virgilio entrano nel Purgatorio passando per una porta il cui custode è un Angelo guardiano. Esso è diviso in 7 gironi che corrispondono ai 7 vizi capitali. I peccatori vi sostano per un periodo più o meno lungo a seconda delle colpa commesse.
Gli spiriti sono assegnati al Purgatorio in base alla teoria dell’amore, perché è proprio quest’ultimo il motore di tutte le azioni umane.
Sulla cima della montagna c’è l’Eden, si tratta del giardino in cui Dio fece vivere Adamo ed Eva prima del peccato originale e che rappresenta allegoricamente la condizione dell’uomo totalmente libero dal peccato.
La guardia è Matelda, simbolo della condizione umana prima del peccato originale.
Ora Virgilio scompare perché non essendo cristiano non può entrare in Paradiso. Quindi arriva Beatrice a guidare Dante nel regno dei cieli, ma prima lo rimprovera per i suoi peccati ed esige da lui il pentimento. Ella sta a dimostrare che la ragione umana, cioè Virgilio, non è più sufficiente alla salvezza dell’uomo, che deve essere guidato alla purificazione dalla fede e dalla grazie Divina. Dante dopo essersi purificato può entrare in Paradiso.

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