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Stazio nel Purgatorio

Stazio nel Purgatorio
Il personaggio del poeta Stazio lo troviamo nella quinta cornice del purgatorio,dove vengono puniti gli avari ed i prodighi.
Quest’ultimo è il peccato ,del quale Stazio si è macchiato in vita e per il quale è rimasto 400 anni in questa cornice .
La prodigalità è l’eccesso di liberalità come la lussuria è l’eccesso di amore.
Stazio era un autore classico molto noto al tempo di Dante ; egli era infatti l’autore della Tebaide, poema epico,che si riallacciava al ciclo tebano, incentrato sulla lotta tra Etocle e Polinice.
Solo una cosa non è chiara a Virgilio , come sia potuta avvenire la conversione di Stazio.
Stazio allora spiega che quando era ancora in vita egli si avvicinò al cristianesimo grazie alla quarta Bucolica virgiliana ,nella quale si parla di un puer, che avrebbe ricondotto l'umanità all'età dell'oro.

"Facesti come quei che va di notte,
che porta il lume dietro e sé non giova,
ma dopo sè fa le persone dotte,
Per te poeta fui, per te cristiano."
Con queste celeberrime terzine Stazio intende rendere grazie al suo maestro e salvatore.
Tuttavia l’avvicinarsi di Stazio al cristianesimo fu troppo mite ( egli infatti prese il battesimo ,ma per paura delle persecuzioni cristiane non osò professarsi cristiano) e per questo scontò 400 anni come prodigo.

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