blakman di blakman
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Testo:

E come a messagger che porta ulivo
tragge la gente per udir novelle,
e di calcar nessun si mostra schivo,
così al viso mio s'affisar quelle
anime fortunate tutte quante,
quasi obliando d'ire a farsi belle.
Io vidi una di lor trarresi avante
per abbracciarmi con sì grande affetto,
che mosse me a far lo somigliante.
Ohi ombre vane, fuor che ne l'aspetto.

Commento:

Dante e Virgilio si trovano alla base del monte del Purgatorio che costituisce l'Antipurgatorio; qui sono le anime di coloro che, durante la loro vita, tardarono a pentirsi dei propri peccati; essi vi resteranno per un tempo più o meno lungo stabilito dalla giustizia divina in attesa di poter iniziare ad esprimere le proprie colpe nel Purgatorio vero e proprio. E'l'alba e la luce del sole nascente si riflette sulle onde leggere del mare circostante; i due giungono in un prato ancora bagnato di rugiada con la quale Virgilio si bagna le mani e deterge il volto di Dante da tutto il sudiciume dell'Inferno. Arrivano poi sulla spiaggia deserta, mentre la luce del giorno orami si irradia tutt'intorno e li si arrestano,incerti della strada da prendere,quand'ecco spuntare sulla distesa del mare un lume che si avvicina velocissimo:è l'angelo di Dio che, con le sue ali spiegate,fa da vela alla barca che conduce le anime al Purgatorio. Nel vascello snello e leggero, che pare quasi sospeso sulle acque,le anime cantano un salmo e le loro voci sembrano una sola voce.Infine,toccata la riva,si slanciano tutte giu dal vascello e,mentre l'angelo inverte la rotta e torna indietro veloce come era giunto,esse restano sulla riva smarrite ed incerte sulla via da seguire per intreprendere la salita del monte.

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