blakman di blakman
VIP 9176 punti

Dante Alighieri

Nasce nel 1265 a Firenze da una famiglia di nobili origini, ma di condizioni economiche modeste. Pur non avendo grandi mezzi frequenta gli ambienti culturali ed eleganti della città, stringe amicizia con poeti e letterati, riceve una buona educazione che completa a Bologna, in una delle più illusti università europee. Ben presto impara l`arte del "dire parole in rima" e con gli amici Guido Cavalcanti e Lapo Gianni contribuisce alla nascita di un nuovo modo di scrivere poesie, fondato sull'eleganza e l'equilibrio, che egli stesso, più tardi, definirà come "Dolce Stil Novo". Fra il 1283 e il 1293 scrive in versi e prosa la "Vita Nova", la sua prima opera certa, che è considerata un capolavoro dello stilnovo.Tema centrale è l`amore per Beatrice, figlia del nobiluomo fiorentino Folco Portinari, che il poeta racconta di aver visto per la prima volta a nove anni e che muore ad appena ventiquattro anni nel 1290, gettandolo in una crisi profonda. Nel frattempo Dante sposa per volere del padre Gemma Donati, con cui avrà tre figli (forse quattro), e parteciperà attivamente alla vita politica e civile del Comune. In questo periodo, Firenze, come molti Comuni italiani, è tormentata da violenti lotte interne, legate alla trasformazione in atto nell'economia e nella società. Dante nel 1295 inizia la carriera politica. Nel 1300 viene eletto Priore, la più alta carriera pubblica; ma gli eventi precipitano e, mentre si trova a Roma in qualità di ambasciatore presso il Papa, i neri conquistano il potere. Pochi mesi dopo, nel 1302, sa di essere accusato di vari reati e, non essendosi presentato per discolparsi, viene condannato a morte (al rogo). Il 1302 produce un'instabile frattura nella vita di Dante che non tornerà più nella sua città e inizia a vivere come un esule ospite di corte e in corte: entra cosi in contatto con realtà politiche e sociali diverse e allarga i propri orizzonti culturali. Accolto dagli Scaglieri a Verona, si sposta poi a Treviso, Padova, Bologna, in Lunigiana e, infine, si stabilisce a Ravenna, alla corte di Guidi Novello da Polenta, dove muore a soli cinquantasei anni nel 1321. Scrive in latino trattati sulla lingua, su argomenti filosofici e politici e dal 1307 inizia a lavorare al suo capolavoro, il poema che lo renderà famoso in tutto il mondo: "La Divina Commedia".

Registrati via email