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Oltre la spera che più larga gira

Oltre la spera che più larga gira
passa 'l sospiro ch'esce del mio core:
intelligenza nova, che l'Amore
piangendo mette in lui, pur su lo tira.

Quand'elli è giunto là dove disira,
vede una donna, che riceve onore,
e luce sì, che per lo suo splendore
lo peregrino spirito la mira.

Vedela tal, che quando 'l mi ridice,
io no lo intendo, sì parla sottile
al cor dolente, che lo fa parlare.

So io che parla di quella gentile,
però che spesso ricorda Beatrice,
sì ch'io 'ntendo ben, donne mie care.

Tema poesia:
Descrive viaggio mistico della mente. Beatrice è diventata l'essere superiore. Il completo superamento allo stilnovista di Dante. Beatrice diventa quello che sarà nella Divina Commedia: simbolo della sapienza teologica della fede.

Tutto molto sfumato come nella presa di coscienza, si parla in generale dell'amore, internos e supranos.
Tutto metaforico, allegorico perché è appunto un viaggio mentale.lo spirito si distacca dal corpo.
Sospiro (v.2) = metonimia
Anastrofe (v.1-2-3)
Gentile (v.12) = aggettivo stilnovista

Parafrasi:
Oltre la sfera celeste che ruota con movimento molto largo passa un sospiro che mi viene dal cuore.
Una capacità di comprendere straordinaria che l'amore nonostante i pianti per la morte di Beatrice, lo eleva verso l'alto.
Quando il sospiro è giunto là dove desidera, vede una donna ch riceve amore da tutti i beati e la luce della Grazia Illuminante di Dio a tal punto che lo spirito peregrino,uscito dla mondo, l'osserva stupefattoper lo splendore che emana.
Il mio pensiero vede Beatrice tanto ristorato presso di me, ne riferisce la gloria, quale l'ha vista in cielo, io non lo comprendo ranto elevato e complessoe il suo discorso rivolto al cuore dolente ch elo fa parlare.
Sono io che parlo di quella gente per il fatto che spesso mi ricorda Beatrice cosicché io la cpaisco bene, donne mie care alle quali Dante stesso dedica il sonetto.

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