Ominide 492 punti

Il convivio (1304-1307)

Il Convivio era stato pensato come un'enciclopedia che comprendesse tutto lo scibile umano e in cui Dante voleva dimostrare la propria dottrina. Doveva essere composto da 15 trattati ma furono composti solo i primi 4.
Nell'opera viene ripresa la struttura della Vita Nuova: una serie di poesie inserite in un commento in prosa. Ma l'unico amore di cui si parla è quello per la sapienza.

I trattato: funge da introduzione, espone le ragioni e gli scopi dell'opera. Dante vuole offrire in banchetto di sapienza a tutti coloro che per cure familiari e civili non hanno potuto dedicarsi agli studi pur essendo dotati di spirito gentile. È scritto in volgare e non in latino ma non si rivolge al popolo, bensì ad un pubblico di elevata condizione. Come dice Aristotele, tutti gli uomini sono protesi per natura alla conoscenza però ciò può essere impedito da vari motivi, provenienti da dentro l'uomo (dal corpo, come la sordità, o dall'anima, come la disposizione al male) e da fuori dall'uomo (cure familiari e civili, difetto del luogo, ovvero la mancanza di biblioteche e luoghi di studio). Dante dice di non sedere alla mensa dove si mangia il pan degli angeli (la sapienza), ma di sedere ai loro piedi e ne raccoglie le briciole che vuole condividere con gli altri.

II trattato: spiega che seguirà un metodo allegorico per commentare le canzoni e descrive il Paradiso.

III trattato: inno alla sapienza.

IV trattato: affronta il problema morale della vera nobiltà.

Registrati via email