Ominide 785 punti

Guido, i vorrei che tu e Lapo ed io

Il sonetto "Guido, i vorrei che tu e Lapo ed io" fa parte del canzoniere "Rime" di Dante Alighieri. Il poeta, riferendosi a Guido Cavalcanti e a Lapo Gianni de Ricevuti, immagina di trovarsi con i due poeti e con tre donne: monna Vanna, monna Lagia e con la trentesima donna del catalogo delle sessanta donne più belle di Firenze su un vascello che andasse, per mare secondo la loro volontà e lì, parlare sempre d'amore, cosicché ciascuno di loro sarà contento. a questo "viaggio per mare" può essere attribuito un valore simbolico: può essere infatti visto come un desiderio (profondamente stilnovistico) di un isolamento totale in un'atmosfera fantastica e fiabesca che può essere ricollegato ai romanzi cavallereschi tipici dell'alto medioevo; isolamento a cui possono far parte solo una cerchia di uomini "gentili" (nobili d'animo); questo traduce gli ideali aristocratici stilnovisti, orgogliosi della loro cultura e del loro essere. a questo ssi riferisce anche l'ideale di una perfetta concordia in cui lo "stare insieme" produce felicità sempre maggiore. il sonetto rappresenta quindi la vita ideale, basata sulla concordia di pochi uomini, al riparo dalle tempeste della realtà.

Registrati via email