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Donne ch'avete intelletto d'amore

La canzone "Donne ch'avete intelletto d'amore", la prima tra le rime della "ode", fu scritta da Dante Alighieri e fa parte dell'opera "Vita nuova". Con questo componimento il poeta presenta la figura di Beatrice, paragonandola ad un angelo venuto sulla terra per la salvezza degli uomini. la pietà, cioè la misericordia di Dio difende le cause degli esseri umani, nel senso che, davanti alle preghiere degli angeli di poter portare Beatrice con loro in cielo, Dio li incita ad avere pazienza, poiché solo lui può decidere quanto tempo Beatrice potrà rimanere sulla terra, li dove c'è ancora qualcuno che ha bisogno di lei. Nei versi 24-28, colui che parla è Dio, che si rivolge agli angeli, invitando li a sopportare con pazienza l'assenza di Beatrice in cielo. Per trattare il tema dell'amore, questa volta Dante utilizza un nuovo stile che si avvicina al "dolce stil nuovo", lo si può notare ad esempio in alcuni avverbi e aggettivi presenti nella prima strofa: "dolce", "altamente", "gentile". La prima strofa della canzone è formata da 14 versi endecasillabi, possiamo notare degli iperbati, ad esempio nei versi 7 (farei parlando innamorar la gente), 2 e 3. un enjambement si può notare nella 12° e 13° strofa. la sintassi non è esageratamente complessa, bensì abbastanza semplice. Nella terza strofa possiamo trovare dei chiari riferimenti ai temi tipici dello stilnovo: viene messa in risalto la gentilezza, cioè la nobiltà d'animo; Dante infatti afferma che l'amore produce nei cuori dei nobili uno sgomento e, chi non nobile, riuscisse a sostenere la vista della donna o diverrebbe una creatura nobile o morirebbe. la donna viene anche vista come salvezza, infatti chi sia degno di contemplarla dimentica qualsiasi offesa ricevuta e non può essere punito con una condanna eterna. Beatrice viene descritta come il massimo di bellezza che la natura può creare, difatti la bellezza può essere misurata sulla base del modello da lei rappresentato. Bella e pura, ha un colorito di perla, ma ciò che attira maggiormente sono i suoi occhi, dai quali escono spiriti infiammati d'amore, che feriscono gli occhi di chiunque le guardi; nessuno infatti può guardarla fissamente senza essere folgorato da tanta bellezza. Beatrice è quindi rappresentata come una donna irraggiungibile, il suo ritratto è caratterizzato da significati spirituali, che prevalgono sui dettagli concreti. sia nella prima che nell'ultima strofa dante vuole sottolineare i destinatari dell'opera, ciò come afferma nei versi 67-69: "solo con donne e con omo cortese che ti merranno la per via testana". O, come afferma nel primo verso, a donne che comprendono l amore, poiché queste porteranno la sua canzone a Beatrice per la via più rapida. possiamo dunque notare come sia chiaro che Dante voglia sottolineare il fatto che l'amore, quello vero, possa essere vissuto e compreso solo dalle persone gentili, cioè con un'elevata nobiltà d'animo.

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