Dante si rivolge a due poeti suoi concittadini e suoi amici, all'incirca coetanei, e formula un augurio per loro tre e le loro amate: desidera che Merlino, il mago dei poemi epici su re Artù e i cavalieri della Tavola rotonda, li metta tutti e sei su una barchetta fatata, tale da veleggiare senza impacci né pericoli ovunque i passeggeri vogliano. La quieta navigazione rispecchia l'armonia fra i passeggeri, che chiedono solo di stare insieme e discutere sempre del tema più dolce e solenne: l'amore. Stare con gli amici e l'amata e comporre poesia: questo chiede Dante al mago, questa per Dante è la felicità.

E' con Guido e Lapo che vorrebbe trovarsi su una barca in mezzo al mare, perché l'armonia e l'amicizia farebbero delle loro volontà una sola; niente sarebbe da metere in quel magico isolamento.
Mentre Vanna e Lagia ci sono note dai rispettivi poeti e innamorati, non si sa chi sia la donna che Dante si augura per compagna. L'Alighieri aveva scritto una lettera sulle sessanta donne più belle di Firenze, ma il testo è andato perduto, e con esso il nome della trentesima. Si sa che non era Beatrice; forse era la prima “donna de lo schermo” citata nella Vita Nova, una donna a cui Dante si era avvicinato per non svelare il suo amore per Beatrice.

Il sonetto può sembrare un'innocente fantasia di evasione; ma la comune idea della poesia è primaria nel desiderio di Dante, e almeno due dei tre poeti citati avevano talento e cultura raffinati. Perciò non stupirà che il sonetto, a un esame attento, riveli echi letterari curati: la sua struttura è simile al plazer “piacere” dei trovatori provenzali, un tipo di componimento che elencava appunto piaceri e desideri. Anche la nave incantata e il mago Merlino si trovano nei poemi epici di re Artù, che Dante e i suoi amici apprezzavano.
Ma soprattutto il lessico rimanda allo stil novo ed è curato come se fosse un codice speciale, capace di unire i tre amici e poeti in un perfetto accordo di cuore e mente. Amicizia, amore, poesia fra amici cementa i rapporti tra i tre uomini e le tre donne, così da farne una vera e propria setta di fedeli d'amore.

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