Fuori corso: i consigli di chi ce l’ha fatta

Fuori corso: i consigli di chi ce l’ha fatta

Può essere difficile ambientarsi all’università, dove ogni cosa è diversa rispetto al liceo: lo è la quantità di pagine da studiare, gli argomenti, le lezioni e l’approccio dei professori. E lo è anche il metodo di studio. Si, perché dover gestire il proprio tempo, e capire come organizzare lo studio nel modo più efficace, può richiedere tempo. Può capitare che, per tutte queste problematiche, ci si trovi a rallentare il ritmo e a ritrovarsi fuori corso. Il passo successivo è deprimersi e rassegnarsi, entrando in un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Eppure, è proprio questo il momento di svegliarsi e di accelerare come ha fatto Michele che, dopo essere andato molto a rilento i primi due anni, è riuscito poi a laurearsi in breve tempo e con buoni voti. Ecco i suoi consigli.


Fonte Skuola.net

#1: LA FREQUENZA NON BASTA – La prima regola di Michele, oggi laureato in informatica a pieni voti, è questa: mai pensare che seguire le lezioni basti per preparare gli esami e passarli: “Mi sono reso conto che l’università non è come il liceo, e che servono molte ore di studio individuale, al di fuori delle lezioni, con un giusto metodo di studio”. Infatti, dice Michele, essere universitari richiede un impegno a tempo pieno, e il fatto che non ci siano più compiti in classe e interrogazioni come al liceo non deve far pensare di poter tralasciare alcuni argomenti, poi difficili da recuperare.

#2: SAPER CHIEDERE AIUTO – Michele racconta che, i primi due anni di università, ha sostenuto solamente 2 idoneità, trovandosi molto indietro con gli esami. Questo, perché il suo lavoro non gli permetteva di impegnarsi a tempo pieno con l’università. “Al passaggio dal liceo all’università ti senti perso, e solo quando vedi che hai perso molto tempo ti rendi conto che ti serve una guida” confessa l’ex studente. Ed è stato a questo punto che Michele ha scelto di rivolgersi a CEPU: “quando senti di non farcela, è necessario fare un atto di coraggio e di maturità e chiedere aiuto, anziché restare altri anni fuori corso”.

#3 SCOPRI IL METODO DI STUDIO ADATTO A TE – Una volta decisi a reagire e a rimettersi in carreggiata, si è già a metà dell’opera. “Mi sono bastati 2 appuntamenti a settimana con il mio tutor per capire quale fosse il metodo di studio più adatto a me e come recuperare: a quel punto è stato tutto in discesa” racconta Michele, che da quel momento è riuscito a rimettersi in pari con gli esami e prendere la laurea triennale in soli due anni.

#4 RITROVA FIDUCIA NELLE TUE CAPACITA’– Una volta capito il metodo di studio giusto per sé, anche gli scogli che sembravano insormontabili diventeranno facilmente superabili. “Dal momento in cui ho capito come organizzare lo studio, ho avuto buoni risultati: addirittura ho iniziato brillantemente dalle materie più difficili. E ho scoperto che ce la potevo fare e ho recuperato la fiducia in me stesso.” racconta Michele.

#5 VOLERLO PER DAVVERO – Per fare l’università non esistono scorciatoie, bisogna rendersi conto che è come avere un lavoro a tempo pieno, per cui ci vuole impegno e dedizione. Questo è i consiglio finale: “Non può esserci nessun altro a farlo al posto nostro, meno che mai CEPU. I miei tutor mi hanno dato una spinta per risalire, ma l’unica condizione per essere aiutati e uscire dalla deprimente condizione di ripetente o fuori corso è volerlo per davvero, e mettercela tutta”.

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