Esame da avvocato: superalo coi consigli del tutor

Bianca Zito
Di Bianca Zito

 Come superare l'esame da avvocato

Gli esami non finiscono mai, specie se da grandi volete fare l’avvocato. Conseguita la laurea in Giurisprudenza, completati i 18 mesi di praticantato in uno studio legale, la strada che porta ad indossare la toga è sempre più vicina. Ma per diventare dei veri e propri principi del foro manca un ultimo scoglio da affrontare: l’esame di abilitazione. Per molti aspiranti legali si tratta di un gigantesco mostro a tre teste difficile da sconfiggere, che spesso si trasforma in una bocciatura dietro l’altra. Per evitare di sbagliare, e vedersi così costretti a far slittare l’inizio della propria carriera, meglio seguire sin da ora i consigli pratici di chi ha grande esperienza in materia e capire bene come è strutturata la prova. Proprio per darvi una mano, Skuola.net ha raccolto per voi i preziosi suggerimenti di una tutor Cepu, che vi aiuteranno a fare centro al primo colpo e diventare avvocati in men che non si dica.

L’ESAME: COM’E’ STRUTTURATO - L’esame di Stato per diventare avvocati è composto da tre prove scritte e da un colloquio orale. La parte pratica, articolata in tre giorni, si basa sulla stesura di un Atto giuridico e di due Pareri: nel primo caso, ad esempio, ci si potrebbe trovare di fronte ad una domanda giudiziale per una separazione tra coniugi, oppure ad un appello per una sentenza, ed il candidato dovrà realmente redigere l’atto come farebbe per un cliente. "Mai dimenticarsi la procura", ci ha detto la tutor: questa mancanza potrebbe costarvi cara! Per quanto riguarda i due Pareri, invece, uno verte sempre sul Diritto penale, mentre l’altro prevede una scelta tra Diritto civile e Diritto amministrativo. Si tratta di un caso pratico che il candidato, assumendo le vesti di avvocato, dovrà cercare di risolvere dando la propria opinione (un problema di eredità, di successione ecc..). Per tutte e tre le prove siate il più possibile schematici. "La commissione spesso non ha voglia di leggere testi troppo lunghi”, ha sottolineato la tutor, “quindi è importante essere chiari e precisi. E attenzione a non commettere errori di ortografia!". I risultati vengono pubblicati circa sei mesi dopo gli scritti presso la Corte d’Appello del circondario di riferimento, e solo allora si saprà con quale lettera alfabetica inizieranno i colloqui orali. Questa seconda e ultima prova verte sullo studio della Deontologia e di 5 materie da scegliere tra quelle proposte dalla Commissione, di cui una deve essere obbligatoriamente Procedura civile o penale.

IL METODO DI STUDIO"Mai farsi mancare i testi specifici per la preparazione all’esame da avvocato, come ad esempio i compendi, i formulari e i libri dei pareri. Manuali di questo tipo, infatti, sono fondamentali per allenarsi sia in previsione della prova scritta, sia in vista dell’orale". E’ bene esercitarsi spesso, magari seguendo un corso di preparazione specifico, durante il quale i docenti sottopongono agli studenti lo svolgimento di prove fac-simile di quelle ufficiali. Per quanto riguarda la parte orale, invece, la tutor consiglia di dividere il numero di pagine da studiare per il numero dei giorni disponibili, magari lasciando un margine per il ripasso, in modo da essere consapevoli di quale sia il carico di studio (minimo) quotidiano per arrivare preparati all’esame. Inoltre, un suggerimento è quello di "non studiare materia per materia", ma di affrontare argomenti diversi ogni giorno, così da avere sempre freschi i concetti e non perdersi nulla per strada.

E POI?"Una volta superato l’esame, sarete avvocati a tutti gli effetti". Da quel momento in poi potrete aprire uno studio tutto vostro e trovare dei clienti da difendere in tribunale. Ormai il più è stato fatto: non vi resta che costruirvi una brillante carriera ricca di successi!



Bianca Zito

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