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Distillazione del vino

Appunto sulla distillazione del vino

E io lo dico a Skuola.net
Distillazione del vino
* SCOPO: Fare una distillazione e verificare la diversa composizione di una miscela.
* MATERIALI:
o treppiedi;
o becco bunsen;
o palloncino;
o raccordo a tre vie;
o tubo refrigerante (scambiatore di calore contro corrente);
o 2 sostegni (con noci necessarie a sorreggere il tubo refrigerante) ;
o 9 provette (con l'apposito contenitore per sostenerle);
o acqua;
o sfere di iodio;
o sostanza: VINO;
* PROCEDIMENTO Sistemiamo il palloncino, sorretto da un sostegno, ad un centimetro circa distante dal tre piedi e sotto vi sistemiamo il becco bunsen. Nell'imboccatura superiore del palloncino viene collocato il raccordo a tre vie. A sua volta, nel raccordo, verrà sistemato un termometro (anch'esso sorretto da un sostegno), mentre nell'altra "via" si unirà lo scambiatore di calore contro corrente, sorretto dal secondo sostegno.
Versiamo del vino all'interno del palloncino, mettiamo le provette sotto l'uscita inferiore del tubo refrigerante e in ognuna di esse ci sistemiamo alcune sfere di iodio. Infine facciamo scorrere l'acqua all'interno dello scambiatore, collocando dei condotti nelle apposite uscite. Il vino scorrerà nello scambiatore attraverso un piccolo tubo di vetro, mentre l'acqua scorrerà all'esterno di esso.
Scaldiamo la sostanza e dopo qualche minuto vediamo che essa inizia ad evaporare. Il vino passerà per il raccordo a tre vie dove si ricondenserà piano, piano fino ad entrare nel tubicino dello scambiatore (questo perché per condensarsi ha bisogno di superfici fredde, quindi va a posarsi nello scambiatore di calore perché vi scorre l'acqua). Infine "sgocciolerà" nelle provette.
Cerchiamo di riempire la prima provetta per pochi centimetri e, una volta prese le temperature dell'inizio e della fine del gocciolamento della sostanza, passiamo alla seconda provetta e così via... Ogni volta che una provetta è stata riempita la scuotiamo per far avvenire la reazione con lo iodio.
* CONSIDERAZIONI: Vediamo che la quantità dell'alcool che evapora dalla sostanza reagisce con lo iodio facendo apparire nella provetta un colore rosso-viola scuro. Via, via che si cambiava provetta l'alcool diminuiva ed iniziava ad evaporare l'acqua, ed anche il colore della reazione si schiariva fino a diventare bianco.
Con quest'esperimento si intuisce che l'alcool raggiunge l'ebollizione sui 90°C e quindi ad una temperatura minore dell'acqua e che lo iodio, a contatto con l'alcool ha una reazione, mentre con l'acqua non reagisce.
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