Genius 2527 punti

La datazione col carbonio 14

Nel 1940 Martin Kamen scoprì un isotopo radioattivo del carbonio, il carbonio-14, e trovò che aveva un tempo di dimezzamento pari a circa 5700 anni. Gli scienziati avevano anche scoperto che parte dell'azoto presente nell'atmosfera si modificava in carbonio-14, quando veniva colpito da raggi cosmici. Si raggiungeva così un equilibrio nella sostituzione tra il carbonio-14 appena formato e il carbonio 14 che decadeva, così che ne rimaneva sempre una piccola quantità nell'atmosfera.

Nel 1947 il chimico americano Willard Libby (1908-1980) capì che le piante trattenevano una parte di carbonio-14 quando assorbivano il carbonio nel processo di fotosintesi. Una volta che la pianta moriva, non poteva più assorbire carbonio di alcun tipo e il carbonio-14 che conteneva decadeva al suo tasso usuale senza essere sostituito. Calcolando la concentrazione di carbonio-14 presente nei resti di una pianta, era così possibile calcolare da quanto tempo la pianta era morta. Con questa tecnica gli scienziati hanno potuto determinare l'età di oggetti contenenti resti vegetali, come legno, pergamena e tessuti anche di 45.000 anni fa. Questo metodo ha permesso la datazione delle mummie egiziane, dei ritrovamenti preistorici e di altri scavi archeologici. Per i suoi studi sulla datazione con il carbonio-14, Libby ha ricevuto il premio Nobel per la chimica nel 1960.

Registrati via email