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Carta

È un materiale formato da milioni di fibre di cellulosa, unite tra loro ad altri materiali.
La principale materia prima utilizzata per fare la carta è il legno, ricavato da alberi coltivati apposta per produrre cellulosa.
Oltre al legname vengono impiegati:
* scarti di segherie, fabbriche di imballaggi o mobili
* tronchi di piccola pezzatura
* sottoprodotti della foresta.
Il processo produttivo inzia con la preparazione delle diverse paste.
Pasta chimica o di cellulosa: tolto la corteccia dal legno viene fatto a pezzetti e trattato con opportuni Sali dentro speciali bollitori. Durante la coltura, dal legno si separano la lignina e altre sostanze: cosi rimane la cellulosa. La cellulosa viene raffinata, lavata e sbiancata, ed è utilizzabile da subito.
Paste semichimiche: sono prodotte partendo da pezzetti di latifoglie e il suo ciclo produttivo è simile a quello della pasta chimica.
La differenza è che la lignina e le altre sostanze non vengono completamente scilte perché vengono cotte in parte.
Paste ad alta resa: sono prodotte ammorbidendo la lignina usando sostanze chimiche e a volte con il vapore.
Pasta meccanica: viene ottenuta sfibrando il legno per via meccanica: viene ottenuta sfibrando il legno per via meccanica. I tronchetti di legno vengono scortecciati e pressati contro una mola rotante e abrasiva. La pasta ottenuta viene raffinata per ridurre le dimensioni delle fibre e sbiancata.
Imbiancamento: viene fatto con il cloro, che è un elemento inquinante.

Fabbricazione della carta
Nelle carterie i materiali fibrosi sono spappolati in acqua e mescolati insieme in un’apposita macchina. I materiali fibrosi sono poi sottoposti a una raffinazione che ha lo scopo di ricavare una poltiglia fine. L’impasto viene messo nel tino miscelatore dove gli vengono aggiunte delle sostanze chimiche, sostanze collanti, se si vuole ottenere della carta colorata delle sostanze coloranti.
Nella macchina continua avviene la trasformazione dell’impasto in carta.

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