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Titanio

Elemento chimico di numero atomico 22, peso atomico 47,86; simbolo: Ti. Il titanio. fonde a 1.670° C, bolle a 3.280° C e ha densità 4,506 g/cm3. Nel sistema periodico degli elementi costituisce il primo termine del IV gruppo, sottogruppo B, ed è seguito dagli omologhi superiori zirconio e afnio. Fu scoperto nel 1791 da W. Gregor in una sabbia nera della Cornovaglia; indipendentemente, nel 1795, il tedesco M.H. Klaproth lo individuò nel minerale rutilo. Puro, allo stato metallico, fu isolato per la prima volta nel 1825 da J.J. Berzelius per riduzione del tetracloruro con sodio; ma solo nel 1910 fu possibile ottenerlo puro in quantità apprezzabile così da poterne studiare le proprietà. Il titanio è un elemento molto diffuso nella crosta terrestre, della quale costituisce lo 0,63%, essendo il nono elemento in ordine di abbondanza. Fra i metalli di importanza strutturale è meno diffuso solo di alluminio, ferro e magnesio; è invece molto più diffuso di vari altri metalli quali rame, zinco, stagno, piombo, nichel, cobalto, cromo, manganese. Anche nell'universo è un metallo abbondante: si stima che ne esistano 2.440 atomi per ogni milione di atomi di silicio. Il titanio si presenta come un metallo bianco-argenteo, molto duro, relativamente leggero e di ottime caratteristiche meccaniche; presenta inoltre una resistenza alla corrosione che costituisce la sua più importante proprietà chimica. La conducibilità termica ed elettrica sono piuttosto basse. Il calore specifico è circa 7,6 cal/mole °C; è superconduttore a temperature inferiori agli 0,5 °K (gradi assoluti) circa.

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