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Livelli energetici: analisi dei livelli energetici in base alla forma

Tutti i livelli energetici presentano fasce secondarie, in cui vi sono orbitali che si indicano con le lettere s, p, d, f. Hanno tutti forma diversa per motivi di spazio. Analizziamo gli orbitali con maggiore precisione:

    1) Nel primo livello c’è un solo orbitale di forma sferica. Si indica con la lettera s;
    2) Nel secondo livello si trova un orbitale sferico e tre orbitali p. Questi ultimi sono formati da due lobi, orientati rispetto a tre assi cartesiani. Perciò sono indicati con px, py e pz.
    3) Nel terzo livello ci sono cinque orbitali di tipo d. Questi ultimi presentano quattro lobi. A questi cinque orbitali si aggiungono un orbitale s e tre orbitali p.
    4) Nel quarto livello ci sono sette orbitali di tipo f, che presentano otto lobi. Oltre a questi ci sono un orbitale s, tre orbitali p e cinque orbitali d.

Per rappresentare in forma schematica un orbitale singolo, si indica prima il livello energetico, che corrisponde al numero quantico n, poi il sottolivello s, p, d, f al quale appartiene e infine il numero di elettroni contenuti nell’orbitale con un numero all’apice.
Esprimendo tutti gli orbitali di un elemento si ottiene la sua configurazione elettronica..

Principi di distribuzione degli elettroni sugli orbitali: la legge di esclusione di Pauli

La distribuzione degli elettroni negli orbitali è regolata da tre principi:

    1) Il Principio di esclusione di Pauli, secondo il quale ogni orbitale può contenere al massimo due elettroni;
    2) Gli elettroni hanno la tendenza ad occupare altri orbitali, a condizione che richiedano minore energia;
    3) Gli elettroni si dispongono il più lontano possibile l’uno dall’altro.

Inoltre, ogni singolo orbitale contiene un massimo di due elettroni i quali si differenziano per un fattore di spin (che assume solo i valori

[math]\pm\frac{1}{2}[/math]
). In alcuni casi, inoltre, a causa delle tre leggi elencate prima, gli elettroni più esterni tendono a "saltare" tra le varie posizioni prescritte dagli orbitali di tipo "s" e "p": in tal caso si parla di ibridazione degli orbitali che può essere di tre tipi
- sp: due orbitali ibridi allineati lungo l'asse dell'orbitale p originario che puntano in direzioni opposte, quindi con un angolo di 180° fra loro;
- sp2: tre orbitali ibridi che giacciono sul piano formato dai due orbitali p di partenza e puntano ai tre vertici di un triangolo equilatero, quindi con un angolo di 120° fra loro;
- sp3: quattro orbitali ibridi che puntano ai quattro vertici di un tetraedro.

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