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Le soluzioni sature

Come tutti possono verificare, il sale fino si scioglie più velocemente di quello grosso. Lo stesso principio vale per lo zucchero e ciò si verificherà per qualsiasi altra sostanza finemente macinata. Perché? La risposta è semplice. La velocità di solubilizzazione dipende dalla superficie di contatto del solido con il sovente. Se aumenta la superficie, cresce la velocità. I solidi finemente suddivisi offrono al solvente una maggiore superficie di contatto, e quindi vanno in soluzione più rapidamente. La solubilità del soluto nel liquido, però, non è illimitata. A un certo punto il soluto non si scioglie più, e la soluzione risultante si dice satura; il soluto eccedente rimane come corpo di fondo (se si tratta di un solido). Tuttavia lo scambio di materia fra la soluzione e il soluto non sciolto continua senza sosta. Molecole o ioni abbandonano il corpo di fondo e si trasferiscono in soluzione, mentre contemporaneamente altre molecole o ioni percorrono la strada inversa, cioè passano dalla soluzione al soluto. Quest’ultimo processo avviene a velocità crescente man mano che aumenta la concentrazione di particelle del soluto, fino al punto di equilibrare la velocità di passaggio in soluzione con quella di passaggio al soluto. Da qual momento la concentrazione del soluto non varia più.

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