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Solubilità delle sostanze

Concetti teorici sulla solubilità

E io lo dico a Skuola.net
La solubilità delle sostanze
Il modo in cui una sostanza si scioglie, può fornire non solo ottime indicazioni per identificarla, ma anche qualche piccolo, ma indispensabile suggerimento per separare i componenti della soluzione (miscuglio omogeneo) che la contiene.
E' importante, per esempio, sapere se una sostanza si scioglie in un certo solvente piuttosto che in un altro.
L'olio e molte altre sostanze grasse non si sciolgono in acqua, ma si sciolgono facilmente nella benzina e nella trielina: questa è la ragione per cui tali sostanze vengono utilizzate per togliere dagli abiti le macchie di grasso.
Non è possibile sciogliere in una certa quantità di solvente una qualsiasi quantità di soluto: a un certo punto, continuando ad aggiungerne, questo non passa più in soluzione, ma resta solido, si deposita sul fondo del recipiente e va a costituire il corpo di fondo. La soluzione raggiunge la massima concentrazione possibile a quella temperatura e perciò si dice che la soluzione è satura. La massima quantità di soluto che può sciogliersi in una determinata quantità di solvente ad una determinata temperatura si dice solubilità.
Sostanze apparentemente simili hanno, alla stessa temperatura, solubilità molto diverse nello stesso solvente. Ad esempio a 20°C in 100 ml di acqua il cloruro di sodio ha la solubilità di circa 36g mentre il solfato di rame di 20g.
La solubilità di una sostanza in un determinato solvente è influenzata dalla temperatura. Tornando all'esempio di prima, la solubilità del cloruro di sodio subisce una minima variazione con la temperatura, mentre quella del solfato di rame aumenta considerevolmente.

Per maggiori chiarimenti vedi anche l'appunto con la relazione sulle esperienze di laboratorio fatte sull'argomento.
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