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L'atomo di Rutherford

Nel modello dell’atomo di Thomson la massa e la carica positiva erano di stribuiti uniformemente per tutto l’atomo e le cariche negative immerse uniformemente tra le cariche positive, e la repulsione reciproca teneva gli atomi lontani.
Ernest Rutherford dimostrò per caso che il modello di Thomson era errato.
Mentre misurava il grado di diffrazione delle particelle alfa su una lastra di metallo, egli si aspettava di misurare una piccola diffrazione appunto perché si supponeva che le cariche positive fossero distribuite per tutto l’atomo, ma in realtà scoprì che la maggior parte dei raggi attraversavano il metallo senza nessuna diffrazione, una parte di raggi invece attraversava il metallo con una grossa diffrazione, mentre una piccolissima parte di raggi addirittura tornava indietro.
Questo fece capire a Rutherford che il modello di Thomson era errato, e il modello che emergeva dai dati ottenuti era di un atomo con un nucleo estremamente denso caricato positivamente e circondato da elettroni di carica negativa. Il nucleo era piccolissimo in confronto all’atomo e gli elettroni occupavano la maggior parte dell’atomo. Il modello di Rutherford fu sorretto da successive ricerche. Il nucleo di un atomo è costituito da protoni e neutroni, attorno ad esso vi è un numero di elettroni sufficienti a bilanciare la carica.
Questo modello però metteva in crisi scienziati e fisici di quel tempo, poiché questo modello andava contro tutte le leggi della fisica, cosa teneva distanti le cariche negative da quelle positive?

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