Theo. di Theo.
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Pericolo Chimici

In seguito alla morte di un ragazzo di Ravenna in un laboratorio di chimica di una scuola vengono segnalati in maniera particolare i pericolo che si corrono
Informazioni generali

-Se si possiedono prodotti chimici è necessario tenerli lontani dai bambini.
-In un qualsiasi luogo che contiene prodotti chimici c'è un cartello di
pericolo "Danger".
-Nei prodotti chimici, che possiamo trovare nei supermercati,ci sono i cartelli di sicurezza per evitare pericoli ai quali si va incontro usando la sostanza, soprattutto se in maniera non adeguata.

Pericolo chimico

Per pericolo chimico si intende la possibilità che hanno le sostanze chimiche di minare:alcune sostanze sono tossiche per le persone, altre rovinano le apparecchiature, altre ancora inquinano l'ambiente.
Possiamo trovare il pericolo chimico nella produzione, nella manipolazione, nel trasporto,nell'utilizzo e nell'immagazzinamento di sostanza chimiche, esso viene evidenziato attraverso appositi pittogrammi.

Alcune sostanze reattive agiscono con se stesse provocando gravi danni come:
-Tossicità (non toccare).
-Ecotossicità (non gettare nell'ambiente).
-Sostanze infiammabili (non lasciare nelle vicinanze di fiamme libere).
-Sostanze corrosive (manipolare con cura).

Per conoscere la pericolosità di una sostanza si possono consultare:
-L'etichetta di sicurezza che si trova nel retro dei prodotti acquistabili nei supermercati.
-La scheda di sicurezza contiene tutte le informazioni di sicurezza,per legge deve essere pubblica, la si può trovare si internet.
-I pittogrammi che sono segnali di sicurezza che cambieranno con l'inizio del nuovo anno e le relative frasi di pericolo (P).


Pittogrammi

Esplosivo:Le sostanze esplosive sono dei prodotti che possono esplodere per urto o sfregamento può esplodere per effetto della fiamma e dell’alta temperatura.

Corrosivo:Sostanza che a contatto con i tessuti vivi può esercitare un'azione distruttiva, a contatto con i metalli esercita corrosione in caso di contatto lavare abbondantemente con acqua.

Sostanze infiammabili:Tipologia del rischio:a contatto con l'aria a temperatura normale,senza ulteriore apporto di energia, può riscaldarsi e infiammarsi (metano,benzina..).

Sostanze comburenti:A contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili, provoca una forte reazione esotermica (acqua ossigenata,perclorati..).

Gas compresso:Bombola che contiene gas sotto pressione e a rischio di esplosione (metano,GPL..).

Nocivo:Pur non essendo corrosivo, può produrre al contatto immediato, prolungato o ripetuto con la pelle e le mucose una reazione infiammatoria, arrossamenti, prurito. Se inalato può provocare irritazione alle vie respiratorie.

Tossicità acuta:Tossico per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea può comportare rischi gravi, acuti o cronici, o anche la morte (ammoniaca,acido cianidrico..).

Gravi effetti sulla salute
• Dannoso a lungo termine
• Cancerogeno
• Mutageno
• Teratogeno

Pericolo per l'ambiente:Può essere nocivo per gli ecosistemi e l'ambiente in generale se gettato.

Cartelli

I cartelli sono disposti nei vari ambienti di lavoro ma, sono visibili anche nelle nostre giornate, ogni cartello ha una forma e un colore che ha un de-terminato significato.
Triangolo giallo= Pericolo

Cerchio rosso=Divieto

Cerchio blu=Obbligo

Quadrato verde=Vie di fuga

Quadrato rosso=Precauzioni

Infiammabilità

Il triangolo del fuoco è ciò che occorre per far avvenire una combustione ed è caratterizzato da tre parti fondamentali:

-Comburente (Ossigeno,ozono,aria..)
-Combustibile ovvero una sostanza facilmente infiammabile (solido,liquido o gassoso)
-Una fonte di innesco (fiamme libere,scintille,urti,scariche atmosferiche..)

Quando uno dei tre elementi della combustione viene a mancare, questa non avviene o se già in atto, si estingue. Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere quindi ai seguenti sistemi:
-esaurimento del combustibile: allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio dell'incendio;
-soffocamento: separazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione del comburente in aria;

-raffreddamento: sottrazione del calore fino a ottenere una temperatura inferiore a quella necessaria al mantenimento della combustione.

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